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Montichiari/ Noi, Gente Civile, contro Green Hill

di Ilaria Di Silvestro e Laura Di Carlantonio.

Il 6 Novembre eravamo tanti, tantissimi,  tutti insieme per lottare contro una delle realtà più ignobili: il lager di Green Hill. Persone di ogni estrazione sociale riunite da tutta Italia per dare voce a chi non ce l’ha. L’appuntamento era alle ore 15 in Via Tito Speri, per arrivare fino ai piedi della strada che porta all’inferno. Ovviamente, anche questa volta ci hanno fatto percorrere (direttive comunali) strade assolutamente isolate. Durante il corteo si urlava tutto ciò che bruciava dentro da tanto, troppo tempo: “Assassini,vergogna! Green Hill deve chiudere”. Nel paese che sabato sembrava un paese fantasma, (sarà forse un caso?) pochi i curiosi che ci guardavano da lontano. Eppure alcuni di loro avevano un cane al guinzaglio, anzi a pensarci bene alcuni avevano dei beagle (sarà un caso anche questo?), ma si son guardati bene dall’unirsi alle più di 2500 persone che hanno invaso il loro paese. Paura? Disinteresse? Ignoranza? Già,  non ci crederete ma ‘si dice’ che molti abitanti di Montichiari non sappiano di quell’allevamento ben nascosto tra i fitti alberi di un bosco; voi lettori siete liberi di credere nella loro buona fede ma, personalmente, credo solo si tratti di silenziosa complicità, una complicità sporca di sangue e sofferenza. Il sole ha iniziato a tramontare già verso le 17:30 e il paese di Montichiari sembrava ancora più lugubre e morto. Il silenzio che regnava era inquietante, l’atmosfera era cupa e triste. Urlando a squarciagola il nostro più totale disprezzo per chi mette il profitto sopra ogni cosa, siamo arrivati davanti a quel maledetto bosco degli orrori. Sapevamo che a poche decine di metri da noi c’erano 2500 beagle chiusi dentro delle gabbie. Tutti sapevamo che quei cagnolini erano, e sono tuttora, disperati, indifesi, soli: pronti alle atrocità dell’uomo. La sofferenza del cuore e dell’anima è risultata insopportabile, come insopportabile è stato il senso devastante di impotenza che abbiamo provato tutti. Perchè Green Hill ? E ancor di più:  perché la folle e crudele pratica della vivisezione? Ormai si sa, la vivisezione non ha alcun senso, è una pratica che ha giustificazione solo per quelle “persone” (definirle tali mi vien difficile) che venderebbero anche i propri figli in nome del profitto. Abbiamo respirato l’orrore davanti a quel bosco, dolore, sofferenza. Non ci è stato permesso di salire verso Green Hill. I poliziotti erano in tenuta antisommossa e ci bloccavano l’accesso alla strada pubblica che, oltretutto, non porta solo all’allevamento. E’ stato impedito a cittadini italiani che pagano le tasse di percorrere una strada. Già…i poliziotti erano lì a difendere un allevamento che legale non è (Legge Regionale della Regione Lombardia, la 16 del 2006, detta norme per tutti gli allevamenti di cani, prevedendo un un numero massimo di 200, a Green Hill sono allevati circa 2790 creature destinate alla morte, NDR). Alcuni di noi difficilmente sono riusciti a star buoni e si è provato a raggiungere l’allevamento da altre vie. Ma i poliziotti ci hanno letteralmente circondati. Si leggevano rabbia e dolore nei volti di ogni singolo partecipante. Quando abbiamo capito che non c’era nulla da fare, che la nostra presenza lì avrebbe provocato solo altro dolore (nel caso la polizia ci avesse caricato a rischiare non eravamo solo noi animali umani ma una gran quantità di cani che erano con noi), ci siamo spostati verso il Comune dove migliaia di lumini hanno formato la scritta “Chiudere Green Hill”. Abbiamo illuminato Montichiari con migliaia di lumini funebri (perché Montichiari è l’anticamera della morte), l’abbiamo illuminata di Amore,di un Amore forte e particolare,che ognuno di noi ha lasciato lì per i cani di Green Hill,che sapevamo in qualche modo,avrebbero potuto udirci. Così come l’allevamento Morini, presto riusciremo a far chiudere l’inferno di Green Hill. Noi tutti eravamo lì per questo: Green Hill deve chiudere. Green Hill dovrà chiudere. E Green Hill chiuderà. Noi, gente civile, non ci arrenderemo MAI. Questo è bene che lo sappiano tutti.

Maria Grazia D’Antona.

Per me è stata un’esperienza emotivamente devastante ed ho ancora il magone pensando di essere arrivati a pochi metri dall’inferno e aver lasciato prigionieri quelle anime  sventurate. Ho pianto  da sola nel silenzio per ore.

Annalisa ‘Manga’ Nava.

Essere stati lì, essere stati in tanti: aver gridato le stesse cose perché provavamo le stesse cose, e le proviamo tutt’ora. Impotenza: per esserci trovati a pochi metri da quelle anime e ritrovarci bloccati. Rabbia: perché questo orrore non ha senso né scopo eppure è terribilmente diffuso. E forse, alla fine, un po’ di Speranza: perché quei lumini davanti al municipio erano tanti, e ognuno di loro aveva la propria voce. E, forse, prima o poi, quei lumini riusciranno a diventare la voce di tutti.

Sara Morea.

Quando eravamo davanti a quell’ “allevamento”, sempre se così lo possiamo definire, trattenevo le lacrime che volevano uscire!! Ero furiosa, incazzata nera perchè eravamo a pochi metri da quelle povere bestiole e non potevamo fare fisicamente niente per liberarli.. io spero solo che il comune e la regione lombardia si mettano in moto per farlo.

Fiorenza Tronelli.

Io ero presente. Ho sentito una GRANDE PARTECIPAZIONE, si sentiva nell’aria la sofferenza che noi tutti provavamo per quelle povere creature che sapevamo essere rinchiuse molto lontano da dove siamo stati costretti a fermarci col corteo. Prudenza assolutamente ingiustificata (era tutta scena!!!) perchè era un corteo PACIFICO formato da ragazzi, bambini, persone anziani e tanti cani TUTTI al giunzaglio! Credo che tutto ciò che si deve fare è NON stancarci MAI di parlare di questa triste realtà e NON cadere in stupide polemiche che ci farebbero solo indebolire. Bellissima l’idea dei LUMI della vita e sono convinta che il lager Green Hill deve chiudere!! Grazie..

MARCELLO CONTE

Ero là fermo ai piedi di quella collina e intorno a me centinaia di uomini e donne provenienti da ogni angolo del paese. Osservo il cordone di polizia che ci sbarra la strada ma il mio sguardo va oltre, oltre quell’altura dove si trova un mostro. Un mostro fatto di pietra, gabbie e lacrime di 2500 anime innocenti e indifese che nascono, vivono e muoiono senza mai vedere la luce del sole. Ed allora mi chiedo: “Il territorio che ora sto calpestando è la nostra Italia. Il paese delle grandi menti, della libertà e della cristianità. Ma dov’è tutto ciò dietro quella collina?”

Il nostro nemico se ne sta li, in silenzio, tranquillo, sembra attenderci e sfidarci. E’ una sfida che ha già perso perchè le sue fondamenta sono fatte di carta, una carta sporca e vile che comunemente chiamiamo soldi. Esso non può reggere la forza delle lacrime, delle urla e dei cuori pulsanti che appartengono ai VERI ITALIANI, come quelli dei nostri antenati che fecero la storia del mondo.

GREEN HILL CHIUDERA’ ORA!!!

Eleonora Bernabe’.

Vedere sui giornali i vari articoli, leggere le informazioni su internet e su qualche altro documento..non ti lascia quell’amaro in bocca come essere di persona davanti a quel lagher. E’ indescrivibile l’emozione che ha dato..ed e’ indescrivibile come quel posto possa essere ancora aperto! Essere accanto a persone con gli stessi ideali ti da forza..molta…Ma bisogna averne ancora di più per riuscire a combattere questo scempio! Le voci di quei poveri esseri viventi non possono essere ascoltate..ma spero che le nostre riescano a cambiare qualcosa!

il Lager Green Hill.

Pubblicato:  9 novembre 2010 17:19

4 Comments for “Montichiari/ Noi, Gente Civile, contro Green Hill”

  1. Rossella Forlani

    In questo luogo maledetto innocenti creature vengono messe al mondo al solo scopo di essere atrocemente seviziate per poi morire, senza nome e senza aver mai visto un raggio di sole, dopo un lungo ed estenuante calvario, quei pochi che sopravvivono restano irrimediabilmente depurtati nel corpo e nell’anima. Tutto questo non può essere umanamente tollerato e noi abbiamo il dovere di diffondere questo messaggio a chi non ha ancora compreso che animali siamo tutti anche l’uomo e l’uomo non ha alcun diritto di assassinare altri esseri viventi qualsiasi possa essere lo scopo; l’uomo deve imparare a proghedire con i mezzi a sua disposizione e non con la vita degli altri esseri; l’antica concezione dell’animale/oggetto strumento nelle mani dell’uomo deve essere definitivamente debellata o distruggeremo noi stessi.
    La nostra ferma convinzione, sostenuta da un numero sempre più vasto di scienziati, è che la ricerca su animali, inutile nella migliore delle ipotesi, sia spesso fuorviante e dannosa, e trasformi l’essere umano nell’unica vera ed inconsapevole cavia di ogni nuova cura e di ogni nuovo farmaco.
    Tutti insieme riusciremo a sconfiggere la criminale pratica della vivisezione che concepita in epoche passate ancora non arricchite dai progressi scientifici e tecnologici oggi è sinonimo di profonda inciviltà portatrice di odio e di violenza.

  2. maria

    no alla vivisezione

  3. ILENIA FERONE

    STRISCIA LA NOTIZIA CI SOSTERRA’ NELLA CAUSA PER LA CHIUSURA DI GREEN HILL, L’ALLEVAMENTO LAGER PER CANI DESTINATI ALLA VIVISEZIONE, SOLO SE CHIAMEREMO IN TANTI AL N. 800.055.077.
    (BASTA LASCIARE UN MESS ALLA SEGRETERIA DEL GABIBBO E DIRE CHE VOLETE CHE SI OCCUPINO DEL CASO GREENHILL IO L’HO FATTO, DIFFONDETE E VI PREGO, FATELO ANCHE VOI!!!)
    ILENIA

  4. Anina

    NO A GREEN HILL, NO A VIVISEZIONE, NO ALLE TORTURE!!!!! Andrei a rompere le porte di Green Hill con le mie propri mani per liberare poveri cani ma non si può…

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