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LETTERA DA SPEDIRE PER FARE CHIUDERE GREEN HILL – CONTRO LA VIVISEZIONE E I LABORATORI!

APPELLO A TUTTI: rimandate al più presto la lettera tipo (vedi sotto) agli stessi 4 indirizzi e-mail dell’ASL Lombardia: si sta prendendo la decisione sulla chiusura di Green Hill – l’allevamento dell’orrore di Montichiari, facciamoci sentire!!!

To: infosanita@regione.lombardia.it ; sanita@pec.regione.lombardia.it ; Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it ; carlo_lucchina@regione.lombardia.it

Subject: I cani rinchiusi dentro Green Hill adesso desiderano una cosa soltanto, la libertà.

Spett.le ASL Regionale Lombarda,

Scrivo questa lettera riguardo l’allevamento di cani beagle Green Hill di Montichiari (BS), il più grande allevamento di “cani da laboratorio” in Italia, uno dei principali in Europa.

Sono a conoscenza della lettera pervenuta alla Regione Lombardia da parte del Ministero della Salute in merito all’immediata richiesta di applicazione della Legge Regionale 16/2006 ed il suo conseguente regolamento di attuazione numero 2 del 5 maggio 2008, il quale prevede per chi alleva o custodisce cani un numero massimo di 200 animali. Anche se Green Hill ha un’autorizzazione del Ministero della Salute e deve operare sotto le direttive della legge 116, che norma la vivisezione in Italia, mi sembra evidente che debba anche operare sotto le direttive regionali in merito all’allevamento e la detenzione dei cani.

Sono a conoscenza del fatto che la Regione conferisce a Voi la gestione dei tempi e modi dell’applicazione della Legge Regionale. Mi sento in dovere di manifestare (così come hanno fatto le circa 10.000 persone a Roma lo scorso 25 settembre) il mio desiderio di vedere chiuso AL PIU’ PRESTO l’allevamento Green Hill.

Come sapete un numero altissimo di cani, ben 2500, sono rinchiusi nei capannoni chiusi di questa azienda, in cui non entrano né aria né luce naturale.

Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese finiscono nei laboratori di vivisezione, dove saranno costretti ad inalare o ingerire sostanze chimiche fino alla morte, ad essere sottoposti a chirurgia, operazioni al cervello, paura, dolore. Una fine orrenda in nome del profitto di questa azienda.

In questo momento io, come singolo individuo, assieme a tanti altri, ricordo che i cani rinchiusi dentro Green Hill aspirano prima di tutto ad un desiderio indiscutibile, la libertà e la possibilità di vivere senza finire in un luogo di tortura. Il progetto di ampliamento prevedeva addirittura di costruire nuovi capannoni e arrivare ad avere un numero incredibile di 5.000 cani. Questo progetto è stato rigettato dal Comune di Montichiari, è arrivato ora il momento di chiudere definitivamente questo lager e voi avete la delicata responsabilità di stabilire quando e come. Ribadisco quindi il mio desiderio di vedere chiuso AL PIU’ PRESTO l’allevamento Green Hill.

Cordiali saluti,

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Pubblicato:  10 novembre 2010 21:21

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