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Bettina Werner, Regina “dell’oro bianco” a Venezia

di Alessio Consorte.

Nella meravigliosa Isola di San Servolo, a Venezia, parallelamente alla settimana della 70esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, si e’ inaugurata il 29 agosto, una delle mostre d’arte internazionali piu’ prestigiose al mondo: “OPEN 16”. In questa sedicesima edizione della mostra, artisti di rilievo di diversi paesi sono stati invitati con le loro opere a rappresentare la propria nazionalita’.
La mostra d’arte, che si puo’ visitare ogni giorno fino alla fine di settembre 2013, e’ curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa e organizzata da PDG Arte Communications in collaborazione con la Municipalità di Lido Pellestrina ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Regione del Veneto, Provincia di Venezia.
Una piacevole sorpresa per il nostro paese e’ stato l’invito rivolto alla nostra connazionale Bettina Werner –  artista italiana, di nascita milanese, residente a Manhattan da molti anni –  quest’anno invitata a Venezia  a rappresentare gli Stati Uniti d’America. Nelle edizioni storiche precedenti di “OPEN”, gli artisti invitati a rappresentare gli USA sono stati celebri artisti come Yoko Ono, Julian Schnabel e Keith Haring, per citarne qualcuno.

Diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Brera, Bettina Werner e’ conosciuta nel mondo dell’arte come la “Regina del Sale” per il suo pioneristico utilizzo di questo elemento che ha inventato in Italia, da oramai un quarto di secolo, nei primi anni ‘80. Si tratta di una complessa tecnica artistica attraverso la quale l’artista crea opere d’arte innovative, dai colori forti, che emanano una  straordinaria luminosita’ attraverso l’uso artisticamente trattato dei cristalli di sale naturale, proveniente dalle saline della Sicilia e da quella di Margherita di Savoia,  la  piu’ grande salina d’Europa, in Puglia, conosciuta  proprio per il suo candido sale chiamato “oro bianco”.

Le innovative opere di Bettina Werner, realizzate con cristalli di sale, sono state esposte in numerose importanti gallerie e musei come il Whitney a New York e il Puskin Museum a Mosca.
Il coronamento  della carriera di successo di Bettina Werner in America, e’ stata la sua Retrospettiva di 25 anni di ricerca artistica a New York, a Ground Zero, al 7 World Trade Center, al 49esimo  piano, in uno spazio immenso di 40.000 mq , con una vista mozzafiato a 360 gradi su tutta l’isola di Manhattan. Il video storico della mostra
http://www.youtube.com/watch?v=8RWn76QLCL8
con l’importante quadro monumentale, ”Preserving with Salt the Eternal Light of their Souls”,  omaggio alle vittime dell’11 settembre,  continua a suscitare  grande interesse su facebook, sulla fan page di Bettina Werner, The Salt Queen ,  seguita da migliaia di estimatori.
https://www.facebook.com/pages/BETTINA-WERNER-THE-SALT-QUEEN/61567350599

Le  opere di sale della nostra connazionale Bettina Werner, recentemente divenuta cittadina americana, sono state esposte in Italia, in gallerie e in prestigiose mostre pubbliche, prima che l’artista si trasferisse a Manhattan, come quella alla Rotonda della Besana a Milano e al Castel Dell’ Ovo a Napoli , nel 1988 dove l’artista, giovanissima, esponeva un suo monumentale quadro-scultura di sale giallo in una installazione d’arte in collaborazione con il famoso scultore Arnaldo Pomodoro e l’illustre poeta Francesco Leonetti.
Si ricorda anche un’altra importante mostra pubblica in Italia della Werner, nel 1990 presso la suggestiva Rocca Paolina a Perugia, dove l’artista esponeva insieme al maestro romano Maurizio Mochetti, soprannominato il  “re della luce” per le sue sculture e installazioni di suggestivo gioco luminoso.
Si segnala anche l’esposizione storica con le opere di Bettina Werner presso la Salerniana, in Sicilia,  documentata dal libro di Achille Bonito Oliva  “De Europa” pubblicato da Arnaldo Mondadori  nel 1991, in occasione della mostra estiva, per appassionati e cultori d’arte nella cittadina del trapanese, ad Erice, negli spazi  del’ex convento San Carlo.
Ricordiamo inoltre I quadri di grande dimensioni di Bettina Werner datati 2006, il quadro rosso  “Giuro amore”, insieme a quello blu intitolato “Marae Nostrum…” e il quadro giallo  “ Mi protendo a codesto solare avvenimento…”, opere esposte a Milano presso il Museo della Triennale Bovisa.
Da anni si possono inoltre ammirare le opere della Werner, realizzate con i magici cristalli di sale, anche nel Golfo del Tigulio , nell’affascinante Museo d’Arte di Portofino,  considerato uno dei più caratteristici e pittoreschi borghi marinari del mondo. Nella prestigiosa collezione d‘arte del Museo, curata da Daniele Crippa, si possono ammirare anche le opere di altri artisti celebri come Man Ray, Joseph Beuys, Lucio Fontana, Gino Severini, Pietro Consagra, Giacomo Manzu’, Aldo Mondino, Dennis Oppenheim, Mimmo Rotella, Ettore Spalletti, Daniel Spoerri, Enzo Cucchi.

A Venezia e’ esposto fino al 29 settembre, appeso su un immenso albero nell’ isola di San Servolo, a una sola fermata di vaporetto da Piazza San Marco, l’opera: “Salt Crystal Red Egg”, il grande uovo di sale rosso, simbolo di vita, della Creazione, “centro e fulcro dell’Universo” con riferimento esplicito da parte di Bettina Werner, che ha studiato a Brera, alla “Pala di Brera”, di Piero della Francesca , opera del quattrocento dove un uovo di struzzo e’ appeso al centro del dipinto come simbolo di nascita e rinascita.
L’uovo è un complesso richiamo al dogma della verginità di Maria , con riferimento alla leggenda di Leda  , sposa del re di Sparta , dove si trovava appeso in un tempio un uovo, che venne fecondata da Zeus sotto forma di cigno, precorrendo la fecondazione di Maria tramite i raggi divini emanati dalla colomba dello Spirito Santo. In numerose chiese dell’Abissinia  e dell’Oriente cristiano-ortodosso viene spesso appeso nel catino absidale un uovo proprio con quest’ultimo valore, come segno di vita, di amore, di fecondazione, di energia creativa.

I quadri della Werner sono esposti anche a Torino, in una importante collettiva di celebri artisti internazionali presso la Galleria delle Arti, in uno dei palazzi piu’ antichi dell’architettura barocca piemontese del Settecento, PALAZZO CAVOUR, in Via Cavour 8. Fu in questo palazzo torinese e nelle sue stanze che si svolse per lo più la vita del noto statista Camillo Benso conte di Cavour. In questi ambienti fu fondato il giornale “Il Risorgimento” e si discussero e concretizzarono le sorti della nuova patria italiana con i personaggi più illustri dell’epoca.

www.bettina-werner.com

Pubblicato:  22 settembre 2013 07:06

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