Lucio Dalla non trova pace neanche da morto: il patrimonio delapidato

Non c’è pace per il grande artista romagnolo: la sua eredità sempre più contesa. Ecco cosa sta succedendo

Quando si tratta di soldi e eredità, ci si imbatte sempre in storie spiacevoli. Non fa eccezione la situazione di Lucio Dalla, il grande cantautore bolognese scomparso 8 anni fa. Artista senza tempo, che ancora oggi conta milioni di affezionati. Sue le canzoni indimenticabili che hanno lasciato un segno in tutti noi. Anna e Marco, Caruso, L’anno che verrà, sono solo alcuni dei grandissimi successi di una carriera iniziata alla fine degli anni sessanta. Lucio Dalla ha cantato l’amore alla sua maniera. Un amore mai facile che però ha consolato milioni di fan. Gli stessi fan che ora devono assistere impotenti alla brutta storia che sta accadendo alla sua eredità: contesa e sperperata.

Il suo patrimonio vale 100 milioni di euro, più i diritti d’autore relativi a ben 581 canzoni e anche diversi beni immobili (case, un appartamento, una barca).

A chi è andata l’eredità di Lucio Dalla?

I suoi parenti e il suo compagno, l’attore Marco Alemanno si sono da sempre contesi il suo patrimonio. Il curatore patrimoniale Massimo Gambini ha messo fine alle discussioni tra i cugini del cantautore. In assenza di testamento, l’eredità va proprio a loro, ai familiari. Alemanno è stato del tutto escluso dal patrimonio del suo compagno e non ha potuto far valere alcun diritto, visto che il cantante non lo ha incluso nei suoi eredi.

Per dividere i suoi averi ci si è dovuti strettamente attenere alle leggi esistenti.  i 5 cugini di quarto grado, unici eredi legittimi hanno avuto la maggior parte del patrimonio. Si stima che questo si aggirasse sui 100 milioni di euro, più i diritti d’autore relativi a ben 581 canzoni (con scadenza anno 2082) e diversi beni immobili. Tra questi, l’abitazione in cui Dalla e Alemanno convivevano, in Via D’Azeglio a Bologna e dove ad Alemanno è stato concesso di rimanere per un breve periodo di tempo.

Ma l’eredità di Lucio non ha mai avuto una storia semplice, in realtà. Dalla vendita degli appartamenti del palazzo in Via d’Azeglio a Bologna, al furto dei cimeli del cantautore. Quella che era una ricchissima eredità è stata letteralmente spolpata.

Un amico di Lucio Dalla, Stefano Cantaroni, ha sporto poi tre denunce per il furto di un paio di occhiali da vista appartenenti al cantante, un orecchino in oro giallo con smeraldo e tre testi di canzoni scritte a mano: Caruso, Le rondini e Henna.