Belen Rodriguez, torna a galla il video a luci rosse: non può fare nulla – VIDEO

La modella argentina è stata vittima di uno scandalo. Dopo anni il video incriminato non è ancora stato rimosso


Vittima di un brutto ricatto, Belen Rodriguez non si dà pace. Circa 8 anni un video che ritraeva lei e il suo compagno dell’epoca in atteggiamenti intimi, ha iniziato a spopolare in rete. Ci mise pochissimo per spopolare in ogni parte del mondo. Praticamente tutti possono dire di averlo visto, anche solo per la curiosità di vedere un personaggio cosi famoso in quella situazione. Dopo anni però il video è ancora là. Un fatto che in molti non si spiegano, soprattutto la modella e soubrette argentina, che prosegue la battaglia per la rimozione.

Era il 2011, e il suo ex fidanzato per vendetta decise di far circolare un filmato che li ritraeva insieme a letto. Ancora oggi è possibile infatti risalire con estrema facilità al video in questione. Numerosissima le sue richieste di rimozione del video, ma cadute nel vuoto. Questo perché probabilmente i server dei siti che contengono contenuti a luci rosse, sono all’estero e molto spesso le richieste di rimozione cadono nel vuoto. In un’intervista rilasciata a Maurizio Costanzo, la conduttrice ritornò sull’argomento raccontando la vicissitudine: “Io mi sono rivolta alla polizia postale e non è stato ancora tolto da internet”, affermò con rammarico, ma anche con coraggio ed ostinazione.

Un incubo che dura da troppo tempo


Insomma la showgirl ne ha provate di tutte, ma il video è ancora là. Anzi ultimamente è anche rispuntato con una certa visibilità. Alla luce dei tragici episodi che hanno visto protagoniste ragazze giovanissime arrivate addirittura al suicidio, Belen non ha mai rifiutato confronti televisivi sul tema. Probabilmente arrivando a capire che questa è l’unica cosa che le è rimasta da fare. In tutto questo tempo poi ha dovuto affrontare anche schiere di”haters” che in rete non le hanno risparmiate violente critiche e cattiverie. Alcuni hanno addirittura trovato una corrispondenza tra il suo essere personaggio pubblico e l’essere finita in rete in modo così “violento”, contro la sua volontarietà.

Dopo anni di battaglie e innumerevoli episodi finiti in tragedia, da qualche mese in Italia la pratica di diffondere video e contenuti a luci rosse in rete è diventata reato. Il “reverenge porn” prevede pene severissime per chi realizza, sottrae, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde contenuti sessualmente espliciti senza il consenso delle persone interessate. Si rischia fino a 6 anni di detenzione. In realtà, però, per lo specifico caso che riguarda Belen, non si può fare nulla. All’epoca della diffusione del video infatti, non esisteva alcuna legge che regolamentasse questo tipo di violazione. Per questo il suo ex fidanzato non è perseguibile, visto che la norma non è retroattiva.