Flavio Insinna, dalla malattia al lutto che gli ha distrutto la vita: le dure prove del conduttore

Spigliato e irriverente, il conduttore nasconde un passato pieno di dolore. Ecco la sua esperienza.


Spesso dietro grandi attori e comici si nasconde una personalità molto complessa. E’ questo il caso di Flavio Insinna, frizzante e simpatico personaggio televisivo. Siciliano, classe 1965, si trasferisce giovanissimo a Roma per frequentare l’accademia di Gigi Proietti, che diventa cosi il suo grande maestro. Da allora teatro, cinema, passando per la televisione, che è quella che gli darà più notorietà. Entra nel cuore degli italiani infatti per la sua interpretazione del comandante dei carabinieri in diverse stagioni di “Don Matteo“. Il suo divertente approccio al personaggio e la coppia esplosiva che forma con Nino Frassica, lo fanno diventare popolarissimo anche tra i giovanissimi.

Divertente e scanzonato anche nella conduzione di vari programmi televisivi. “La corrida“, “Affari Tuoi“, “L’eredità“, sono solo alcuni dei tanti a cui ha preso parte. Nel 2014 gli viene affidato anche il programma conclusivo di capodanno, “L’anno che verrà”. Tanta televisione, ma non solo. Insinna ha partecipato anche a numerose pellicole cinematografiche. Tra i registi con cui ha lavorato spiccano  Ferzan Ozpetek e Fausto Brizzi. Ultimamente anche Leonardo Pieraccioni lo ha chiamato per partecipare al suo ultimo film “Il Professor Cenerentolo”. Non solo attore e conduttore straordinario, ma anche uomo dotato di una grande sensibilità. Nel 2015 infatti dona la sua barca di quasi 15 metri a Medici senza Frontiere, perché la usassero per salvare i migranti siriani in fuga dai teatri di guerra.

Le grandi sofferenze e il lutto del padre


La vita di Flavio ha avuto anche dei momenti molto particolari, che hanno condizionato sia la sua vita personale e professionale. Dai problemi psichici al grave lutto che l’ha colpito qualche tempo fa, ad oggi tutto questo è passato ma i ricordi restano assolutamente attuali. Flavio ha dovuto affrontare anche problemi legati ad un lutto molto pesante che l’ha colpito diverso tempo fa. La morte del padre è stato infatti per lui un bruttissimo colpo che ancora oggi fatica a mandare giù. Con il padre aveva un fortissimo legame e la sua scomparsa ha provocato grandi sofferenze. “Da quando ho perso mio padre non ho la testa né la voglia di far ridere e di fare il mio mestiere, ho ridotto tutte le occasioni di distrazione e non esco quasi mai di casa”, dichiarò lo stesso Flavio.

Come raccontato da lui stesso: “Quando mio padre è morto so­no rimasto settimane sdraiato per terra a guardare il soffitto, ero scarmigliato e ingrassato.” Una cosa però ha aiutato molto il famoso conduttore: “Il dolore resta, ma grazie alla fede ho superato questa dura prova” – ha detto. Già prima della morte del padre, Flavio aveva sperimentato su di sé cosa significasse il dolore. Ha sofferto infatti di depressione. In quel periodo fu proprio il padre Salvatore ad aiutarlo a uscire fuori da quella bruttissima situazione