Roberto Mancini, la malattia mortale: “Non ho più smesso di…”

L’attuale commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio, Roberto Mancini, è stato vittima di una gravissima malattia

Roberto Mancini (Instagram)

Al momento il suo nome è su tutti i titoli di giornale, grazie al recentissimo successo dell’Italia ai danni della Spagna, il quale è valso agli azzurri l’accesso alla finale del campionato europeo di calcio per nazioni.

Gran parte dei meriti vanno attribuiti proprio all’allenatore, che si sta rendendo protagonista di una grandissima cavalcata, dopo aver raccolto i “cocci” lasciati dalla disastrosa gestione di Giampiero Ventura.

Roberto dunque, il prossimo 11 luglio guiderà la selezione italiana nella finale che ci vedrà affrontare la vincente della sfida tra Inghilterra e Danimarca, nella storica cornice dello stadio di Wembley.

 

 

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Anche nel corso della sua carriera da giocatore, Mancini ha ottenuto diversi successi. Tra questi ricordiamo lei sei vittorie in coppa Italia, i due scudetti vinti con Lazio e Sampdoria e, infine, ben tre trofei internazionali, di cui due Coppe delle Coppe ed una Supercoppa Uefa.

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La malattia di Roberto Mancini

Prima dell’inizio della manifestazione calcistica continentale, il tecnico nato a Jesi ha concesso un’intervista a “Sportweek”, settimanale sportivo che esce il sabato in allegato con la “Gazzetta dello Sport”.

L’allenatore, tra le varie cose, ha parlato della sua carriera, della vita personale e anche di una malattia di cui è stato vittima molto tempo fa. La patologia che ha colpito Roberto è la meningite, un’infiammazione delle membrane che rivestono il cervello provocata dallo sviluppo di alcuni batteri (meningococco e pneumococco).

“Da bambino ho avuto la meningite. Ricordo tutto di quei giorni. E ci ripenso spesso”, ha spiegato Mancini, che successivamente ha continuato il suo toccante racconto.

“A dieci anni ero piccolo per comprendere sino in fondo quello che mi stava capitando. Ma quando ho iniziato a capire che ci si moriva, non ho più smesso di pensarci. Ed è ancora così”, le parole del commissario tecnico della Nazionale italiana.

 

 

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A quanto pare dunque, prima dei tanti successi di cui si è reso protagonista l’ex calciatore di Lazio e Sampdoria, l’allenatore italiano ha trascorso un periodo complicatissimo durante la sua infanzia, nel quale ha addirittura rischiato la sua vita.