Claudio Bisio, il “massacro” che ha subito: “Morta durante…”

Esperienza drammatica per il comico che ha avuto un grave lutto. Ecco come ne parla

Uno dei comici più apprezzati della tv, Claudio Bisio inizia la sua carriera da giovanissimo. Dopo essersi fatto le ossa presso il centro sociale Leoncavallo, ha la fortuna di entrare nella Civica Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro. Conosce Gabriele Salvatores, che nel 1981 lo accoglie nella Compagnia dell’Elfo e nel 1983 lo fa debuttare davanti alla macchina da presa in Sogno di una notte d’estate. Lungo l’intero decennio, Bisio alterna continuamente il set al palcoscenico, non disdegnando neppure il cabaret che lo porterà per esempio a esibirsi, in coppia con Antonio Catania, al Derby Club.

Piemontese, 64enne, la sua esperienza teatrale più significativa è la pièce di Dario Fo “Morte accidentale di un anarchico”. Ha la fortuna di lavorare al cinema anche con Monicelli, Dino Risi e Bertolucci. Ha l’occasione di lavorare con Francesco Rosi nel film La tregua, trasposizione dell’omonimo celebre romanzo di Primo Levi. In televisione lo ricordiamo invece per Striscia la notizia“, “Zelig” e “Mai dire Gol“. La sua vita però non è sempre stata rose e fiori, anzi ultimamente ha dovuto affrontare una gravissimo momento.

La gravissima perdita che gli ha cambiato la vita

Gli ultimi tempi di pandemia sono stati duri per tutti. Soprattutto per le persone anziane, tra rischi e cure ospedaliere non sempre impeccabili. La disgrazia accaduta a Bisio si riferisce proprio a questo periodo di Covid e lockdown. E’ venuta a mancare infatti la madre 90enne. “Con mia sorella – ha detto l’attore – abbiamo deciso di tenerla a casa e non farla morire in ospedale. È stata durissima, non abbiamo ancora fatto il funerale. Dunque io come tanti altri conoscenti, amici, medici, ho davvero toccato con mano quanto sia stato tremendo questo periodo di Coronavirus. E quanto sia stata disastrosa la gestione, specie qui in Lombardia”

Sin da subito Claudio aveva detto che le circostanze legate alla morte di sua madre erano ancora poco chiare, soffriva anche di altre patologie pregressePurtroppo per Bisio era necessario, per motivi precauzionali, attuare il distanziamento fisico. “Non mi potevo avvicinare a lei. Volevo comunque restare al suo fianco. Ho indossato guanti e mascherina per proteggere lei e me stesso. Un’esperienza drammatica – ha continuato -. Mia mamma aveva 91 anni, già non stava bene prima di tutto questo. La cosa triste era andarla a trovare a casa con mascherina e guanti di lattice. Non capiva perché non la potessi abbracciare. Chissà se sapremo mai le cause della morte. Non sappiamo se c’entrasse il Covid oppure no”.