Renato Zero, la devastazione della rarissima malattia: “Destinato a finire”

Le parole raccontate da Renato Zero sono incredibili e lasciano senza fiato. Il camaleontico artista parla di una sua vicenda in particolare 

 

Renato zero

Renato Zero, famoso cantante nato il 30 settembre 1950, è conosciuto in tutto il mondo. Il suo vero nome è Renato Fiacchini e deve la sua fama al suo talento come cantautore, ballerino, showman e produttore discografico. Durante la sua carriera ha pubblicato 44 album, di cui 31 in studio, 8 live e 5 raccolte ufficiali.

In totale ha scritto più di 500 canzoni all’interno delle quali sono state affrontate le tematiche più varie. Inoltre ha composto anche diversi testi e musiche per altri interpreti. Ed è proprio per questo motivo che è possibile affermare che Renato Zero è uno dei cantautori italiani di maggior successo.

A partire dal 1969 ha scritto testi anche per altri cantanti tra cui Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Alex Baroni, Marcella Bella e Daniele Groff. È stato possibile vedere l’artista anche all’interno di diversi programmi televisivi come corista ed in duetto con altri artisti. Nel 1978 ha fondato la propria etichetta musicale Zeromania Music e l’etichetta discografica Zerolandia, in cui lavora come talent scout.

Renato Zero ed un “dono dal cielo”

Renato zero

Renato Zero è l’unico artista italiano ad essere stato in grado di avere un album al primo posto della classifica in sei decenni diversi, a partire dagli anni ’70 fino al 2020. Non tutti sanno che Renato Zero è stato affetto però da anemia emolitica. Ha raccontato “Mi hanno cambiato tutto il sangue, e un frate me lo ha donato”. La trasfusione, durata circa un mese, ha lasciato sul braccio di Renato una cicatrice che ancora oggi è visibile.

Tutto ciò è accaduto quando l’uomo ha poco più di un mese di vita. Ecco la sua rivelazione: “E’ una malattia in cui perdi subito i globuli rossi e hai solo quelli bianchi, praticamente sei destinato a finire. Dopo che mi trasfusero il sangue, qualsiasi latte mi dessero non riuscivo ad assimilarlo”.

“Mio padre, disperato, un giorno andò da Mercatelli, un bar su via Ripetta, che faceva maritozzi con la panna da urlo, e chiese, come ultima chance: “Mi dà un litro di latte della Centrale?” Incredibilmente l’azione del padre ha funzionato. Zero afferma che suo padre gli ha salvato la vita per la seconda volta. Ecco il perché del nome Re-nato, proprio perché è rinato due volte.

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Renato Zero ha speso anche alcune parole riguardo alla sua collaborazione con Lorenzo Vizzini, l’uomo ragusano che ha firmato nuovi brani per lui. “E’ un ragazzo di 27 anni, ma ne dimostra 62. Scrive come Umberto Bindi, come Sergio Endrigo”.