Mondo del Cinema e della tv in lutto: addio all’attore leggendario

Addio ad uno degli attori che ha scritto pagine importanti di storia nel mondo della cinema e della televisione, soprattutto in America.

Il mondo del Cinema e della televisione in lutto. Soprattutto nell’ultimo anno e mezzo sono tantissime le star di piccolo e grande schermo che sono scomparse. Il tutto acuito anche dalla Pandemia che ha portato via molte persone, alcune anche legate al mondo dello spettacolo.

 

Alex Cord
Alex (Web source)

E cosi recentemente ci hanno lasciati attori del calibro internazionale come Ian Holm, Irrfan Khan, Christopher Plummer o ancora il giovanissimo Chadwick Boseman (soltanto per citarne alcuni), senza contare scomparse nostrane come il grande Gigi Proietti, o recentemente Raffaella Carrà, ed ancora Ennio Morricone, per restare legati al mondo del Cinema americano.

E cosi in queste ore un’altra dura scomparsa ha scosso il mondo del Cinema, ma anche della televisione, visto che stiamo parlando di un attore diventato grande anche per diversi ruoli interpretati sul piccolo schermo. Stiamo parlando di Alex Cord, noto soprattutto per aver vestito i panni del pilota Michael Coldsmith Briggs III nella serie tv “Airwolf”.

Una notizia che ovviamente ha lasciato tutti di sasso, soprattutto il contesto americano che ha detto addio ad un attore che molti ritengono letteralmente leggendario, soprattutto per il contributo a determinati tipi di prodotti come quelli western.

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Addio Alex Cord: le difficoltà ed una carriera straordinaria

Alex Cord
Alex Cord (Web source)

Una carriera che, come detto, ha visto Cord assolutamente protagonista nel corso di un percorso straordinario. Scomparso ad 88 anni, nella sua casa in Texas, Alex ha lasciato un ricordo eccezionale per essere stato attore brillante, ma soprattutto un vero e proprio lottatore nella vita privata.

Prima la poliomielite, che lo colpì all’età di 12 anni, lasciandolo con una gamba paralizzata. Poi la sua vita ranch nel Wyoming, dove entrò nel mondo del rodeo. Ma anche quest’ultimo fu un percorso stroncato quando fu ricoverato in ospedale per otto mesi a causa di una rottura della milza dopo un brutto incidente.

E cosi il percorso nel cinema e nella televisione. In molti lo ricordano per il suo ruolo nel telefilm ‘Airwolf‘, al quale prese parte per ben tre stagioni, dal 1984 al 1986, per un totale di 55 episodi. Poi il Cinema, con pellicole come ‘La Fratellanza‘, diretto da Martin Ritt, o ancora ‘Synanon’, ‘Stagecoach’ e ‘Stiletto’, solo per citarne alcuni.