Paola Perego, lo straziante racconto ascoltato: “il tumore di mio figlio”

Un dolore che solo un genitore può comprendere. Al programma di Paola Perego si racconta una vicenda drammatica 

Tutti noi conosciamo Paola Perego come famosa conduttrice televisiva, ex modella e showgirl italiana nata nel 1966. Nell’ultimo periodo l’abbiamo vista alla conduzione di un programma che va in onda su Rai 1 in seconda serata. Stiamo parlando del format Non disturbare, un programma in cui Paola Perego riesce a mettere a proprio agio ogni suo ospite. Riuscendo così ad ottenere delle interviste molto intime e profonde.

paola Perego

Il programma sta riscuotendo grande successo anche perché si svolge in una location abbastanza semplice, ossia in una stanza d’hotel. Qui, la gentilezza e la sensibilità della conduttrice, fanno sì che ogni ospite riesca a sentirsi immediatamente a proprio agio. E così è riuscita anche a fare in modo che la bellissima Elena Santarelli riuscisse a raccontare a cuore aperto tutto ciò che ha vissuto insieme a suo figlio Giacomo.

L’ex modella è conduttrice ha raccontato uno dei momenti più bui della sua vita con queste parole: “Ho visto il tumore che Giacomo aveva, l’ho visto in fotografia quando l’ho chiesto all’oncologa mi ha detto: ‘Ma sei pazza?’. Io ho detto si, perché mi manca un pezzo di questo puzzle, ho tutti i personaggi e mi manca il mostro cattivo. Me lo immaginavo diversamente, era orrendo. Però una volta che l’ho visto mi sono data pace”.

Paola Perego ed il racconto di Elena Santarelli

elena santarelli

In questa occasione Elena Santarelli ha mostrato sicuramente di essere una donna molto forte, parlando del tumore del figlio Giacomo. Al punto di aver passato del tempo anche a dare una mano a tutti coloro che si sono trovati nella stessa situazione del suo bambino. Sicuramente il suo è stato un gesto molto apprezzato da parte di tutti coloro che stavano vivendo un momento durissimo.

Fortunatamente la forza della mamma è arrivata anche al piccolo Giacomo, che dopo molta fatica è riuscito ad essere il vincitore contro questo grande incubo. Le parole della Santarelli, paragonano la dura lotta come una vera e propria partita di calcio. Questo perché ci sono una miriade di tempi supplementari. Difatti afferma che i dottori, dopo ciò che è accaduto, nei seguenti anni confessano che i controlli saranno inevitabili per monitorare al situazione.

A seguito di questo periodo Giacomo ha così deciso di andare a New York insieme alla sua famiglia per festeggiare il termine delle terapia. Hanno vissuto momenti felici che lo hanno ripagato della tanta sofferenza vissuta fino a quel momento.