Carlo Cracco e l’abbandono a Masterchef: il motivo viene svelato dopo anni

Ricordate l’addio di Carlo Cracco a Masterchef? Chissà cosa sarà accaduto. Arrivano delle interessanti informazioni a riguardo 

 

È passato un po’ di tempo ormai dal momento in cui lo Chef Carlo Cracco ha abbandonato definitivamente la giuria di Masterchef. Eppure il motivo dietro a questa decisione non era ancora stato svelato. Dopo tantissimo tempo, arriva però la verità. Il rinomato chef Carlo Cracco ha acquisito notorietà anche grazie alla sua partecipazione nel ruolo di giudice, in diverse edizioni del famoso programma culinario Masterchef.

carlo cracco

Si tratta di una trasmissione televisiva dedicata totalmente all’arte della cucina, in cui i concorrenti gareggiano con lo scopo di realizzare il proprio sogno. Il tutto diventando così Masterchef d’Italia. Ogni piatto degli aspiranti chef viene sottoposto al giudizio di alcuni cuochi italiani più noti, tra cui Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri.

Un tempo i due cuochi erano affiancati anche da Carlo Cracco. Lo chef però all’improvviso lasciò il programma, così all’improvviso. Molti fan non hanno preso bene la sua decisione, la quale non è stata neanche mai giustificata. Al riguardo sono girate voci secondo cui, l’abbandono, sarebbe stato causato da un presunto litigio tra i colleghi.

Cosa c’è dietro l’addio di Carlo Cracco a Masterchef

carlo cracco

In particolar modo si è parlato di un litigio con Joe Bastianich. Egli, dopo l’addio di Cracco, ha dichiarato: “Carlo Cracco è un presuntuoso. Il suo addio a Masterchef? Morto un papa se ne fa un altro. Lavoriamo insieme, ma abbiamo opinioni diverse e questo è un qualcosa che ci sta. Bruno Barbieri a volte è troppo purista e mi fa arrabbiare. Antonino Cannavacciuolo parla napoletano e io non lo capisco”.

A quanto pare, però, la decisone di Cracco sembra sia dovuta a ben altro. Dopo tanti anni lo chef ha deciso di svelare la verità, togliendo così ogni dubbio a tutti i telespettatori del format. Una scelta esclusivamente lavorativa, giustificata con queste parole: “Devo pensare a costruire il futuro, mio e di tutto lo staff. E anche della cucina italiana”.

Insomma lo chef ha deciso di mettere anima e corpo totalmente nella sua catena di ristoranti. Oltretutto, nell’ultimo anno, è stato messo davanti alle difficoltà causate dal Covid. Un periodo molto buio. Tuttavia Carlo Cracco è del parere che, per non fallire, è necessario sapersi reinventare.

Infatti afferma che non bisogna mai fermarsi ogni giorno. Poi si riferisce al cibo da asporto che anche lui con il suo staff ha iniziato a fare. Lo definisce non come un atto di sopravvivenza, ma come un vero e proprio orgoglio della cucina.