Nina Zilli, il tremendo racconto della malattia: “martelli pneumatici in testa”

Nina Zilli ha rivelato come si è sentita quando è stata affetta da una malattia che l’ha portata ad allontanarsi per un po’ dalle scene. Ecco cosa ha dichiarato.

Nina Zilli Malattia
Nina Zilli (WebSource)

Maria Chiara Fraschetta, conosciuta a tutti con lo pseudonimo di Nina Zilli, è una cantautrice italiana.

A trecidi anni comincia a cantare esibendosi come vocalist in molti gruppi musicali. Studia canto lirico e vive per qualche anno in Irlanda ospite in una famiglia per imparare l’inglese in una scuola internazionale. Questa esperienza di vita le permette di utilizzare un perfetto bilinguismo.

Nel 1997 forma una band chiamata The Jerks e si trasferisce a Chicago per due anni. Tornata in Italia si laurea in relazioni pubbliche a Milano e debutta come veejay al fianco di Red Ronnie nel noto programma Roxy Bar.

Nel 2001 pubblica il singolo Tutti al mare con il gruppo Chiara & Gliscuri per poi nel 2009 firmare un contratto con la Universal usando il nome d’arte Nina Zilla, il cui nome deriva dalla sua cantante preferita Nina Simone e Zilli dal cognome della madre.

Il successo arriva grazie al singolo 50mila in coppia con Giuliano Palma che viene incluso nella colonna sonora del film di Ferzan Opzetek Mine Vaganti e nel videogioco Pro Evolution Soccer 2011 assieme ad un altro suo pezzo intitolato L’inferno.

A questi seguono altri successi fino ad arrivare al 2012 dove viene scelta come rappresentante italiana per partecipare all’Eurovision Song Contest con una versione bilingue del brano L’amore è femmina (Out of Love) classificandosi al nono posto.

La malattia di Nina Zilli

Nina Zilli malattia covid
Nina Zilli nel video musicale del brano Per Sempre (Screenshot)

La cantante Nina Zilli, è stata affetta dal Covid-19 ed ha voluto comunicare ai suoi fan come si è sentita in quei giorni.

Sono negativa da qualche giorno ma mi sento ancora a pezzi” – racconta la cantante -“Cercate di non beccarvi questo virus, ti prende nei punti vitali e non riesci a fare niente. Tutto è iniziato per caso, prima dei dolori muscolari, poi mi si è tappato il naso ma non avevo il raffreddore. Non sentivo più i sapori né odori. Poi è cominciata la tosse, dapprima secca e poi grassa con muchi in quantità industriale”

“Mi sono negativizzata in tre settimana ma ho una stanchezza assurda addosso.” – continua Nina Zilli – “Non ho febbre ma mi esplode la testa. Sembrava avessi dei martelli pneumatici in testa, poi mi è venuta un’otite ed ora rischio l’encefalite. Gli strascichi di questa malattia sono peggiori della malattia stessa. Queste parole le vorrei far sentire ai negazionisti“.