Mika, dal dramma della guerra al brutto male: “Un cancro al cervello”

Una vita incredibile quella del cantante libanese. Scappato dalla povertà e dalla guerra, diventa famosissimo in Italia. Ma le sofferenze non sono purtroppo ancora finite

Ormai artista affermato, Mika ha una vita che in molti potrebbero trovare incredibile. In realtà alla base c’è “solo” una grande forza d’animo e il coraggio di non arrendersi alle difficoltà. Di origini libanesi, il suo vero nome è Michael Holbrook Penniman Jr. Le sue grandi difficoltà iniziano già da molto piccolo. A causa del lavoro del padre, a 7 anni fu costretto a vivere all’interno dell’ambasciata americana in Kuwait per ben 7 mesi. Il padre ha affrontato anche la tremenda Guerra del Golfo, dove è stato preso in ostaggio. Quando è tornato a casa, Mika ha dovuto affrontare il trauma di incontrare il padre completamente cambiato e traumatizzato.

E’ stata la mamma a chiamarlo da sempre Mika, nomignolo che si è portato dietro nella sua carriera da cantante in Europa. Si fa fatica a credere che un ragazzino che ha vissuto la guerra e dislessico possa essere riuscito a diventare cosi famoso. La dislessia gli ha causato non pochi problemi a scuola e nello studio: “Quando mi hannocacciato da scuola, a 10 anni, mia madre mi fece vedere un sacco di film sulle persone in prigione per spaventarmi e iniziò a farmi studiare musica”. La sua forza di volontà lo ha portato anche a superare il suo problema. Infatti oggi MikConosce e parla correntemente 7 lingue tra cui inglese, spagnolo, italiano e francese (oltre all’arabo)

Le sofferenze per Mika non hanno fine, ecco cosa sta affrontando

Oltre ai problemi della sua infanzia, Mika ha dovuto fare i conti anche con il fatto di aver scoperto di essere omosessuale. Mika è gay e ha fatto coming out nel 2012. Dal 2007 (tra alti e bassi) è legato sentimentalmente a Andreas Dermanis, regista con cui convive a Londra. Essere gay, lo sappiamo non è facile. Per sua madre la sua omosessualità è stata difficile da accettare: Mia madre è orgogliosa di me al 90%. Ma so bene che un figlio più tradizionale, per lei, sarebbe stato meglio. Se non altro per organizzare dei bei pranzi con nuora e nipotini“, ha spiegato in un’intervista

Proprio il rapporto con la madre è sempre stato molto altalenante, ma Mika le ha sempre voluto un gran bene. Soprattutto quando ha dovuto affrontare la sua morte, arrivata dopo la lunga battaglia contro un cancro al cervello. Purtroppo questo gravissimo male non ha lasciato scampo alla donna. Le sue condizioni sembravano migliorare, ma non c’è stato nulla da fare. Mika si è scusato per il lungo periodo di silenzio radiofonico soprattutto quando la madre era molto malata. Nello stesso periodo in famiglia ci sono state persone con i sintomi del Covid. Una situazione da cui siamo sicuri che Mika riuscirà a risollevarsi presto.