Bomba sulla famiglia Agnelli: spuntano fuori i conti nascosti

Una vera bufera si abbatte sulla famiglia Agnelli. Arrivano notizie riguardo a dei conti nascosti di cui non si conosceva l’esistenza 

 

Tre sono le volte che è stato già modificato il testamento di Marella Caracciolo. Questo vede al suo interno circa 15 società offshore intestate ad alcuni membri della famiglia Agnelli, senza fare nessun nome preciso. Ed è proprio per questo motivo che, ancora una volta, Margherita Agnelli cerca un nuovo accordo ereditario insieme ai figli.

fratelli elkann

Le parole dei giudici dei fratelli Elkann non tardano ad arrivare. Una storia vecchia. Tutti i giudici svizzeri le hanno già dato torto”. L’oggetto della nuova disputa sembra essere una rete di società particolari. Lo scopo di Margherita Agnelli è quello di eliminare gli accordi stretti con la madre Marella Caracciolo nel lontano 2004. In quell’occasione, ha rinunciato a tutte le sue quote della Dicembre in cambio di 1,3 miliardi.

Le sue azioni sono poi finite nelle mani del figlio John. Sembra che il Corriere della Sera abbia avuto la possibilità di consultare i documenti legati alla causa civile Svizzera. Così facendo sono riusciti a scoprire che, la vedova dell’avvocato, nel 2011 ha lasciato un testamento che è stato aggiornato prima nel 2012 e poi nel 2014. In tale occasione gli eredi designati sono stati i tre nipoti Elkann, ossia i figli di Margherita.

La famiglia Agnelli sotto al microscopio per dei conti nascosti

fratelli elkann

In base all’analisi degli atti il Corriere della Sera ha scoperto qualcosa di molto interessante riguardo al 23 febbraio 2019, ossia il giorno in cui la nonna è venuta a mancare. “John, Lapo e Ginevra Elkann, tramite l’avvocato Harold Frey di Zurigo, hanno presentato un’istanza contro la madre nel cantone di Berna”.

“Hanno concluso che il patto era valido e che Margherita Agnelli non era l’erede della defunta”. All’interno di questo fatto Margherita aveva messo da parte dell’eredità della madre anche se poi ha fatto ricorso nel 2007, in quanto credeva che vi fossero altri soldi nascosti all’estero. Ogni sua istanza è stata però respinta poi nel 2015 dalla Cassazione. All’interno dell’eredità esiste anche un fronte svizzero.

Nel 2009 questo fu aperto a Ginevra dalla stessa Marella. In base ai documenti consultati, 20 sarebbero le società offshore che potrebbero far pensare all’esistenza di un vero e proprio tesoro sito all’estero. Sembra che la sede di queste società siano dei paradisi fiscali come le British Virgin Islands. Il beneficiario di 4 di essere sembrerebbe essere proprio Marcella Caracciolo.

Il valore stimato di quanto valutato fino ad ora, sembra aggirarsi intorno ai 900 milioni di dollari. Pare che invece 15 siano le aziende lasciate in eredità, in modo generico a Members of the Agnelli’s family. Le date di questi ultimi documenti sembrano ricondurre al 2004. Per il momento ancora non si conoscono i nomi dei beneficiari. Nonostante ciò, anche i legali dei fratelli Elkann hanno affermato che un “Presunto tesoro nascosto è una storia assai vecchia e da tempo conclusa: tutte le autorità svizzere cui Margherita si era rivolta accusando la madre le hanno dato sempre torto”.

Continuano affermando che “Margherita de Pahlen ha stipulato gli accordi successori quando la Fiat era in difficoltà ed ha così deciso di preferire, alla Fiat, ingentissime attività liquide e straordinarie opere d’arte. Non ha mai sostenuto di essere stata in alcun modo ingannata o indotta in errore. Ha avuto quello che ha voluto”.

Molti sono i dubbi e le incertezze che girano intorno a questa notizia. L’unica cosa certa è che, per il momento, l’intera vicenda sembra essere tutt’altro che chiusa. Non si sa bene ancora il destino della famiglia Agnelli riguardo la bomba che si è scagliata sulle loro teste.