Carlo Conti, il retroscena brutale che l’ha distrutto: “Un tumore ai polmoni…”

Il popolare conduttore ammette di aver vissuto un periodo molto tragico nella sua vita. Nessuno avrebbe mai immaginato che potesse aver sofferto cosi tanto. 

Sempre sobrio ma al tempo stesso coinvolgente, Carlo Conti ha ormai conquistato moltissimi fans proprio per il suo modo di porsi mai sopra le righe. Affidabile in ogni programma che è chiamato a condurre, trasmette un senso di serenità in chi lo guarda. Tutto il successo che ha avuto però inizia da una gavetta diversa, cioè quella fatta in radio nei primi anni 80. Per Carlo infatti è arrivata prima la radio, dove in varie trasmissioni ha conosciuto quelli che gli sono rimasti come compagni di vita, cioè Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello.

carlo conti
Carlo ha invece debuttato in tv nel 1982 quando partecipa a “Ciak per un artista domani“. Da lì in poi è una strada ininterrotta verso  successo e la popolarità con programmi come DiscoringLuna Park. Per ben 5 volte conduce la kermesse di bellezza “Miss Italia” e per 2 volte il Festival di Sanremo. Con il grande successo ottenuto anche grazie al programma “I migliori anni“, la Rai gli affida i programmi telequiz, ovvero “L’eredità“, “Affari tuoi“. Per molti è forse l’erede di Fabrizio Frizzi, del quale era anche molto amico: ha sofferto molto quando è tragicamente scomparso.

La storia di Carlo, il dolore che non ti aspetti è arrivato prestissimo

Una persona sensibile come Carlo riesce sempre a coinvolgere i telespettatori con i suoi discorsi. Non tutti però sanno che anche lui in prima persona ha dovuto affrontare gravissime battaglie che l’hanno profondamente segnato. Proprio quando ha iniziato a collaborare con l’AIRC, la Fondazione per la Ricerca contro il Cancro, Carlo ha rivelato il motivo che lo ha spinto a spendersi molto per questa causa. Anche nei suoi programmi ha sempre cercato di parlare di questa tematica e sensibilizzare quante più persone possibili.

Suo padre infatti morì quando il conduttore aveva appena poco più di un anno di vita, proprio a causa di un tumore ai polmoni. “Il mio babbo è morto quando avevo appena 18 mesi per un tumore ai polmoni… un male “brutto”… un male “incurabile” – ha rivelato. Da allora la ricerca ha fatto passi da gigante e il cancro è sempre più curabile, sempre se c’è una adeguata prevenzione. AIRC in questo senso garantisce ai ricercatori le possibilità necessarie per continuare a far progredire questa importante ricerca scientifica.