Gabriel Garko, il dolore che non si placa: “Un peso sul cuore”

Il sex symbol per eccellenza racconta il suo dolore. Nonostante una vita di successi, ha spesso dovuto fare i conti con sofferenze e disagi che ancora oggi fanno male

Il bello e impossibile della televisione italiana è senza dubbio Gabriel Garko. Sguardo penetrante, fisico statuario. Dopo un inizio come modello, nel 1986 vince il concorso de “Il più bello d’Italia”, Gabriel entra nel mondo dello spettacolo. Tra i principali programmi nei quali possiamo ammirare il suo volto, La signore della cittàTroppo caldo. E’ anche il protagonista di molti fotoromanzi, ma il successo arriva nel 2006 con la serie tv, Onore e Rispetto. Oltre alle fiction, ha recitato in numerosi film, tra cui Le Fate Ingoranti di Ferzan Ozpetek, Callas Forever di Franco Zeffirelli, Senso ’45 di Tinto Brass.

La consacrazione definitiva arriva nel 2016, quando Gabriel conduce il Festival di Sanremo insieme a Carlo Conti e Virginia Raffaele. E’ una grande occasione per far conoscere, non solo il suo fascino, ma anche il suo carattere auto ironico e disinvolto. Ha dovuto affrontare però una non facile situazione. Da sempre considerato un sex symbol, accerchiato da donne e ragazzine, non era quella l’immagine che lui aveva di sé. Infatti ultimamente è riuscito faticosamente a fare “coming out” e far sapere a tutti che le cose stavano in modo diverso.

Gabriel e quella sofferenza che non riesce ad andare via

La sofferenza e il disagio però per Gabriel non sono finite con il suo coraggioso gesto di dichiarare quello che pensava. Da allora è iniziato un calvario che ha sempre cercato di gestire come meglio poteva.  Molte volte ha anche confessato quali fossero i suoi desideri, in questa sua “nuova vita” più vera e autentica. “Vorrei un figlio. Non mi spaventa invecchiare ma la malattia. Mi curo ma niente ritocchi, come insinuano alcuni con le loro labbra a canotto“. I dispiaceri però sono sempre dietro l’angolo, anche per una persona come lui, abituata a soffrire e a reagire.

Nel 2021 Gabriel Garko perde il padre dopo una lunga malattia. Pochi mesi dopo deve affrontare anche un’altra perdita quella del suo amato cane Aragon al quale era profondamente legato. Il padre è sempre stata una persona importante per lui: “Davanti a me non lo ha mai dimostrato ma so che era orgoglioso di ciò che ho costruito. Devo ancora affrontarla in modo sano la sua morte. Non è facile.” Poi ha ammesso che non è stato facile affrontare questo dolore in un periodo cosi particolare e c’è ancora qualcosa che non ha accettato: “Gli ultimi due ricoveri sono avvenuti in pieno Covid e non poterlo salutare come avremmo voluto è un peso sul cuore“.