Mara Venier, il dramma della malattia in famiglia: la dura verità dell’alzeihmer

La “zia” della televisione italiana trova la forza di raccontare il suo periodo difficile. Grazie alla sua forza di volontà ha ritrovato il sorriso e la serenità: ecco come ci è riuscita. 

Una vita passata in televisione, Mara Venier ha “cresciuto” intere generazioni di italiani. Con il suo stile sobrio ma al tempo stesso spiritoso e disinvolto, è riuscita a conquistare tantissimi telespettatori. A 17 anni è già madre di Elisabetta, ma questo non la ostacola per niente, anzi. Soli due anni dopo partecipa al suo primo film. Sergio Capogna la sceglie per Diario di un Italiano. Parteciperà poi alla serie TV di Dario Argento La porta sul buio. Per tutti gli anni Ottanta e Novanta fa la sua gavetta in molti lungometraggi, ma è solo nel 1998 che smette col cinema per concentrarsi sulla conduzione televisiva.

Mara Venier

Affascinante e convincente, Mara inizia a imperversare in molte trasmissioni televisive, non come velina ma sempre come conduttrice o co-conduttrice. I programmi che iniziano a vederla protagonista sono: Canta giro, Luna Park, La zingara. C’è una trasmissione in particolare che però le darà tantissimo successo. Si tratta di Domenica In. Quello sarà il posto dove riuscirà a far emergere tutta la sua spontaneità e il suo carattere allegro. Sempre alle prese con tantissimi ospiti, negli anni farà diventare il salotto di Domenica In un luogo dove i personaggi noti e meno noti vengono a raccontarsi con garbo e sincerità.

Mara e la malattia della madre, dolore ma anche tanta dolcezza

Mara Venier

Non è facile per nessuno affrontare i drammi familiari. Soprattutto per i personaggi famosi, che non devono lasciar intravedere nessun momento di debolezza, sempre pronti a rispondere al pubblico della tv. Nel giugno 2015 mamma Elsa, malata di Alzeihmer muore e Mara si fa prendere dalla disperazione: “Sino al 2020 non sono riuscita a guardare le sue foto” – ha detto. Ad aiutarla a riprendersi anche Iaio, il bimbo di mio figlio Paolo: “Lo presi in braccio e sentii una scintilla dentro al cuore: mi invase la gioia e sentii tornare a galla la voglia di vivere“. Mara ha poi trovato la forza di raccontare come è riuscita a restituire tutto l’amore che la mamma le aveva dato.

Il libro è stato un percorso difficile” – ha confessato – “Iniziato nel 2016, abbandonato per quattro anni. Mi devastava tornare a lei. Mi ha convinto soprattutto mio marito Nicola a finirlo: secondo lui poteva essere liberatorio scriverlo e in parte lo è stato“. Mara ci tiene a precisare che non è un libro triste: “Per farlo ho ritrovato la me stessa bambina, i miei figli da piccoli, Elisabetta e Paolo, e le persone importanti della mia vita. Chi lo legge capirà perché sono così come mi vedete in tv” – ha spiegato Mara nell’intervista rilasciata al settimanale Oggi.