Fabrizio Corona lo ammette senza filtri: “…in un ospedale psichiatrico”

Una rivelazione sconvolgente di Fabrizio Corona davanti a tutti. Il noto re dei paparazzi non teme di parlare e di dire questo 

 

Non è strano vedere Fabrizio Corona di fronte al pubblico che denuncia determinate situazioni con parole molto dure ed accusatorie. Non si ferma neanche questa volta esprimendo senza tanti giri di parole tutto ciò che ritiene giusto dover sottolineare. Una carriera fondata sulla ricerca senza fine di ogni scoop o informazione possibile, una vita passata alla scoperta di qualcosa di sensazionale.

Fabrizio Corona

Non è pertanto di certo una novità se lo vediamo intento a dover rendere noto qualche cosa da portare alla luce e denunciarlo di fronte a tutti. Il caso specifico è quello che vede il suo intervento nel programma di Giletti, Non è l’Arena. Qui l’ex magistrato Alfonso Sabella esprime il suo giudizio in merito alla decisone della cassazione di non far ritornare in carcere Corona.

“Lui è uno dei primi, forse l’unico o uno dei pochissimi fortunati tra virgolette ad aver beneficiato della sentenza della Corte Costituzionale del 2019, che ha sostanzialmente parificato l’infermità psichica sopravvenuta a quella fisica”. Le parole di Sabella non lasciano sicuramente spazio all’interpretazione.

Fabrizio Corona interviene a Non è l’Arena

Il tutto è accaduto qualche tempo fa quando i carabinieri sono andati a casa sua per portarlo via con l’accusa di evasione dai domiciliari. Fabrizio Corona perciò decide di mettere tutti al corrente di ciò che ha passato nei momenti successivi a quel periodo. Ricoverato come paziente in un ospedale psichiatrico, racconta di ciò che gli è scattato in mente una volta là dentro. Era a torso nudo sul water a fumare.

Mentre è controllato da 3 uomini, in bagno si guarda il braccio dove si era colpito con una penna Bic. I punti di sutura, il fumo, la situazione ad un certo punto la sua mente gli dà uno strano input. “Trovo dei legnetti e provo a scavare nella ferita, ma sono leggeri e si rompono. Sono da solo in un cesso schifoso circondato dalle urla di povera gente disgraziata. Mi avvicino con la bocca alla ferita, spingendo sempre di più afferro i punti con i denti, li tiro, si rompono, schizza il sangue ovunque”.

Corona racconta che ha preso a aperto la ferita con i denti come i cannibali. C’è chi urla, chi piange, chi mi abbraccia. Io guardo il vuoto: sono uno psicopatico in un ospedale psichiatrico”. Il racconto sconvolge tutti nello studio, ed il gelo pietrifica la situazione.