Gerry Scotti, la difficile confessione sulla malattia che si porta dietro da anni: “Letteralmente paralizzato”

Uno degli showman più amati della televisione ammette di provare una sofferenza che gli rende la vita molto difficile. Non ne parla facilmente, ma ecco di cosa si tratta

Anche le persone che sembrano più forte e sicure in realtà nascono grandissime preoccupazioni e dolorosi segreti che vogliono teneri nascosti. Soprattutto i personaggi della televisione non amano confessare le proprie debolezze. Il pubblico li vuole sempre invincibili. Ma spesso non è cosi. Lo sa bene Gerry Scotti, uno dei personaggi più amati della televisione. Inizia la sua carriera prestissimo, non in televisione, ma in radio. Ci mette pochissimo però a fare il salto al piccolo schermo.

Diventerà infatti amatissimo dai giovani soprattutto per aver condotto moltissime edizioni del Festivalbar. Tanti giovani artisti lanciati nel mondo dello spettacolo, sempre con la sua verve e la sua simpatia. Riuscirà a fare anche una esperienza in Parlamento, a inizio anni 90, quando si farà portavoce a livello politico delle esigenze dei giovani e degli artisti. E’ entrato nel cuore dei telespettatori grazie a programmi come “Passaparola“, uno dei quiz game di maggior successo a inizio anni 2000. Poi tantissimi anni alla guida di “Chi vuol essere milionario“, sempre un game show presentato in fascia serale.

Gerry e quel male di cui nessuno sospettava

La vita di Gerry però non è facile come tutti possono immaginarsi. La ricchezza e la popolarità non aiutano a superare certi problemi, anzi li rendono ancora più grandi. Molti personaggi dello spettacolo spesso mantengono nascosti i drammi che vivono. Pochi, tra cui Gerry, trova il coraggio di parlarne senza timore e vergogna. Il male di cui soffre non gli consente di condurre una vita completamente serena e molte volte lo ostacola anche nelle piccole cose di tutti i giorni.

Ho scoperto di soffrire di vertigini all’età di 16 anni” – ha raccontato Gerry Scotti. “Sarà che sono un ragazzo di campagna, che sono nato dove c’era solo il piano terra, ma alle grandi altezze non sono mai stato abituato” – ha spiegato. A far scattare questo disagio è stato un episodio preciso: “Una sera mi trovai ospite in cima a un grattacielo. Durante la serata, il padrone di casa scavalca la balaustra del terrazzo e inizia il giochetto del senza mani in bilico sul cornicione“. Mentre gli altri si divertivano, lui era terrorizzato: “Ero letteralmente paralizzato: non riuscivo a parlare, non muovevo un muscolo e solo a pensarci mi sudano le mani oggi come allora”.