Caterina Balivo rivela la sua paura più grande: “Ho un terrore incontrollato di…”

Una confessione inaspettata quella della famosa conduttrice televisiva. Nessuno si aspettava queste sue parole. Ecco di cosa si tratta

Le paure più forti a volte ci assalgono senza un motivo preciso e razionale, forse per qualche esperienza vissuta in passato. Lo sa bene Caterina Balivo, una delle più popolari presentatrici televisive italiane. Donna coraggiosa e decisa, inizia la sua carriera nello spettacolo con la partecipazione a Miss Italia nel 1999. Da allora è stata notata e ha debuttato con Fabrizio Frizzi nel programma “Scommettiamo che…?. Arriva poi la grande occasione dello show in prima serata il sabato sera. Con Carlo Conti conduce “I raccomandati”.

 

Caterina Balivo indignata

La carriera di Caterina prende il volo quando nel 2009 riceve il premio come Personaggio Rivelazione dell’Anno. Al massimo del successo, diventa la presentatrice anche di altri programmi molto seguiti come “I sogni son desideri”“Napoli prima e dopo” . Poi inizia la sua esperienza su Rai2 con il contenitore pomeridianoPomeriggio sul Due”. Qui inizia davvero a farsi conoscere come persona sensibile e disinvolta, oltre che come capace conduttrice.

Caterina e quella paura che non riesce a controllare

In televisione traspare il suo carattere forte e determinato ma in realtà anche Caterina  soffre di preoccupazioni e angosce incontrollate. Fortunatamente può contare su molte persone che le vogliono bene. Tra queste c’è sicuramente il marito Guido Brera, col quale è sposata dal 2014. Sono uniti anche dall’amore per i loro due figli, Guido Alberto e Cora. Caterina però non riesce ancora a superare una tremenda esperienza che ha vissuto

Da piccola, infatti, Caterina ha dovuto subire un intervento molto invasivo. Aveva probabilmente ingerito del detersivo e la madre ha dovuto di corsa portarla all’ospedale più vicino dove le hanno fatto una lavanda gastrica. L’esperienza è stata cosi traumatica che ancora oggi ne parla a fatica: “Mi è rimasto il terrore degli ospedali” – ha spiegato – “Non posso dire che è una conseguenza di quell’episodio, fatto sta che ho un terrore incontrollato di siringhe, prelievi, ospedali e dottori. Se so di dover andare in clinica, anche solo a far visita a qualcuno, inizio a star male tre giorni prima”.