Gerry Scotti, la confessione intima sulla malattia: “L’ho presa brutta”

Il presentatore di Canale 5 racconta la sua tremenda esperienza: un periodo che l’ha messo davvero alla prova, un’esperienza che non vorrebbe mai riprovare

Amato e seguitissimo da tutti, con Gerry Scotti sono cresciute intere generazioni di telespettatori. Dalla battuta pronta e vivace, uno stile sempre allegro e di buon umore, Gerry è ancora oggi uno dei migliori showman della televisione. La sua carriera però non inizia con la tv. E’ la radio a dare le prime soddisfazioni al giovane Gerry. Proprio in radio si farà notare per la sua grande competenza musicale e il suo entusiasmo. Doti che gli torneranno utili quando per anni ha guidato varie edizioni del Festivalbar.

 

Amatissimo dai giovani, a inizio anni 90 è riuscito anche a entrare in Parlamento. In quel periodo si è battuto molto proprio per tutelare le fasce di popolazione più giovani: ha avuto infatti un grande sostegno da parte di tutti i suoi giovanissimi telespettatori, appassionati di musica e che vedevano in lui un personaggio che potesse fare da guida. Grandissimi i successi che ha ottenuto in tv: con “Passaparola” inizia la stagione dei quiz televisivi pomeridiani e delle veline. Poi è il turno di “Paperissima” e poi del grande successo con “Chi vuol essere milionario“, a partire dai primi anni 2000.

Gerry e la brutta esperienza che solo oggi riesce a raccontare

Impegnato negli ultimi anni come giudice in vari talent show come “Tu si que vales”, Gerry è sempre stata persona che ha trasmesso allegria e spensieratezza. Negli ultimi difficili tempi però, ha dovuto affrontare anche delle situazioni molto complicate. Solo grazie alla sua forza è riuscito ad andare avanti e a non scoraggiarsi. La pandemia ha colpito tutti noi, in un modo o in un altro e Gerry lo sa bene. Il conduttore infatti è stato ricoverato in ospedale per aver contratto il virus del covid.

In una diretta Instagram condotta da Roberta Termali, Gerry ha confessato: “Ho visto in faccia la gravità della situazione, non dico la morte perché esagererei“. Non è stato un anno facile: “La malattia dell’anno l’ho presa brutta. Sono stato in ospedale“. Da questa esperienza però ha detto di aver imparato molto, ora che ne è uscito: “Adesso ho imparato  lamentarmi un po’ meno. Anche se capitano a tutti le giornate “no”. Ma nulla può essere grave quanto rischiare la propria vita.