Gianni Morandi, il dramma dopo l’incidente: “Mi spavento sempre di più”

Il cantante ricorda con terrore i momenti del tremendo episodio che ha vissuto. Ancora oggi capita di pensare a quei bruttissimi momenti. 

Quando capitano certe cose non si può fare a meno di pensare al destino, o alla fortuna. Gianni Morandi è stato forte e lucido invece a superare un incidente che poteva davvero costargli caro. Anche se è passato molto tempo, il ricordo di quell’episodio lo tormenta ancora. Ancora non riesce a capire come ha fatto a sopravvivere: la strada per la riabilitazione però è ancora lunga. Lui però non si scoraggia. Come potrebbe farlo infatti, una persona come lui che ha fatto la storia della musica italiana?

 

Gianni Morandi

Un carattere forte e coraggioso lo ha aiutato anche stavolta, come in tutta la sua carriera. Per arrivare a essere un simbolo della canzone italiana anche all’estero infatti, non basta solo il talento, ma anche la capacità di non mollare mai e reagire. La sua carriera infatti non ha un inizio facile, ma Gianni ha sempre creduto nel suo talento. Gianni è poi una persona che conosce molto bene anche il dolore. Nel 1967, quando stava insieme a Laura la sua prima moglie, ha infatti dovuto affrontare la morte della figlia Serena.

Vivo per miracolo: è ancora scosso da quello che è successo

Gianni Morandi Casa

Gianni, come molti ricorderanno, è stato vittima di un bruttissimo incidente. Quando stava curando il suo giardino, infatti è rimasto colpito da un incidente che poteva costargli molto di più. Mentre stava potando le piante, smaltiva tutto quello che aveva accumulato in un fosso dove aveva acceso il fuoco. Mentre stava spingendo un troncone nel fosso, è precipitato anche lui al suo interno. “Credo che ci sia qualcuno che mi ha guardato dal cielo, ne sono convinto” – ha raccontato Gianni. Il ricordo di quell’episodio è ancora chiaro: “Mi sono attaccato con le mani a un ramo che bruciava pur di saltare fuori – ha detto – La seconda cosa importante è che ho salvato la faccia

Nonostante siano passati alcuni mesi, Gianni è ancora traumatizzato da quell’evento. “Col passare dei giorni mi spavento sempre di più perché mi rendo conto del rischio che ho corso e di quanto sono stato fortunato. Prima di tutto, ho salvato la vita” – ha infatti confessato Gianni che per pochi interminabili secondi si è ritrovato in mezzo alle braci ardenti nel fosso. Le ustioni sul 15% del corpo sono state parzialmente curate. “La mano sinistra, quella che fa gli accordi – ha spiegato – si muove abbastanza bene, è quasi recuperata. Per la mano destra invece dovrò fare molta fisioterapia.