“La situazione è gravissima”, l’accorato appello di Pier Paolo Spollon, volto di Che Dio ci aiuti

L’attore Pier Paolo Spollon ha chiesto aiuto tramite i social: ecco cosa è successo

Qualche tempo fa Pier Paolo Spollon non ha più resistito e ha chiesto aiuto pubblicando un post sul suo profilo Instagram. Lì, infatti, è molto amato e seguito, infatti il suo profilo vanta quasi 220mila follower. Sicuramente la sua popolarità è aumentata tantissimo negli ultimi anni grazie alle serie tv.

 

pier paolo spollon

Stiamo parlando, ovviamente, di Che Dio ci aiuti, il famoso show con Elena Sofia Ricci che va in onda con successo dal 2011 su Rai 1. Qui il giovane dalla sesta stagione recita nei panni di Emiliano e ha ottenuto subito un buon riscontro dal pubblico, grazie al suo talento e al suo bell’aspetto.

L’appello che ha lanciato su IG qualche tempo fa ha subito ottenuto migliaia di like e commenti, non solo da parte dei fan ma soprattutto dai colleghi, che condividevano assolutamente le sue parole. L’artista padovano ha parlato al suo pubblico a cuore aperto ed è stato sincero. La sua richiesta d’aiuto avrà sortito degli effetti?

Pier Paolo Spollon, la richiesta d’aiuto

Negli ultimi anni la carriera di Pier Paolo Spollon ha sicuramente fatto dei grandi passi avanti, anche se lui ha ammesso che il tutto è iniziato quasi per caso: non sognava questo mondo fin da piccolo. Il primo ruolo è stato ne La porta rossa, fiction di Rai 2 dove ha interpretato un ragazzo bosniaco di 18 anni. Per calarsi nella parte diede subito prova di grande professionalità, imparando la lingua e a suonare l’hang, uno strumento musicale.

In seguito, la popolarità è arrivata con altri lavori. Ha recitato al fianco di Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale ne L’allieva, interpretando il ruolo di Marco Allevi, e poi in Doc – Nelle tue mani, insieme a Luca Argentero e Matilde Gioli.

Ma perché alcuni mesi fa l’attore ha chiesto aiuto sui social? Ecco che cosa scrisse.

pier paolo spollon

Il protagonista della fiction Rai lanciò questo appello nei primi mesi del 2021, quando stava tornando il contagio covid. In particolare, si riferiva alla situazione che chiunque lavori nel mondo dell’arte ha dovuto affrontare a causa della pandemia, con la chiusura dei teatri, dei cinema e delle arene per concerti e spettacoli. “Le lavoratrici e i lavoratori del mondo dello spettacolo […] sono tra quelli che hanno maggiormente subito gli effetti devastanti della pandemia sul lavoro […] Si appellano affinché vengano sbloccate le risorse necessarie a garantire la sopravvivenza di migliaia di persone“. “La situazione è gravissima“, aggiunge nella didascalia.