Sonia Bruganelli, il dramma devastante: “Se non la operiamo muore”

La showgirl rivela un doloroso particolare sulla sua vita. Aiutata da chi le sta vicino, non avrebbe mai voluto vivere una esperienza del genere

Famosa soprattutto per essere stata la compagna di Paolo Bonolis, Sonia Bruganelli ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo posando per varie pubblicità e fotoromanzi. La svolta della sua vita privata e professionale arriva quando fa la valletta per il programma “Tira e molla“. In quella occasione infatti conosce Paolo: i due si innamorano e il conduttore rivela al pubblico come stanno le cose proprio nell’ultima puntata dello show. Da allora i due hanno vissuto una grande storia d’amore.

 

Bellissima e affascinante, Sonia ha poi lavorato in altre trasmissioni tv per poi dedicarsi alla azienda che ha fondato con il marito. Sonia infatti si occupa di casting per le trasmissioni che presenta Paolo. Ultimamente la vediamo come ospite opinionista al Grande Fratello Vip insieme a Adriana Volpe con la quale danno spesso vita ad aspre polemiche. La storia d’amore tra lei e Paolo è ormai finita, ma i due condividono l’amore per la loro figlia Silvia. Ultimamente Sonia, durante una puntata di Verissimo, ha raccontato un brutto episodio accaduto proprio in famiglia.

Sonia e la corsa contro il tempo: sfiorata la tragedia

La vita di Sonia infatti non è stata sempre tutta rose e fiori. Anche lei ha sofferto molto e ha dovuto affrontare situazioni molto brutte che l’hanno messa davvero alla prova. Carattere tenace e battagliero, Sonia non si è mai arresa. Soprattutto, quando era più giovane, si è trovata di fronte a un episodio che poteva cambiare la sua vita. Un dramma evitato per un soffio che ancora ricorda a fatica e con grande dolore.

Sua figlia Silvia infatti ha sofferto di un grave problema cardiaco alla nascita: “All’ottavo mese di gravidanza ho scoperto che Silvia aveva una cardiopatia. – ha raccontato a Verissimo. Poi la doccia fredda: “Sua figlia ha una cardiopatica grave, un truncus di livello A e quindi appena nata deve essere operata al cuore perché se non la operiamo muore” – queste le parole dei medici, che lasciano di sasso sia lei che Paolo. Anche se l’operazione è andata bene, Silvia ancora oggi si trova ad affrontare delle conseguenze che la rendono non sempre autosufficiente.