Eredità Alberto Sordi, la svolta dopo anni: la decisione del giudice

L’indimenticabile attore Alberto Sordi ci ha lasciati diversi anni fa. Ma ricordate la questione sulla sua eredità? Ecco come è stata risolta

Senza alcun dubbio Alberto Sordi resterà un volto indimenticabile della storia del cinema italiano. Insieme ai colleghi Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e Nino Manfredi ha contribuito a creare la commedia all’italiana. A questi grandi personaggi si aggiungono le colleghe Monica Vitti e Anna Magnani.

 

alberto sordi

L’attore romano (fu tra i massimi interpreti della romanità cinematografica, insieme ad Aldo Fabrizi) è scomparso nel 2003 a causa di una malattia. La famiglia decise di non rivelare mai chiaramente il nome della malattia, ma sembra che fosse una forma aggravata di bronchite e polmonite. Hanno preso la stessa decisione i cari della grandissima Raffaella Carrà, scomparsa lo scorso luglio.

Alla sua morte, tuttavia, oltre che un grande dolore e il lutto nazionale, si aggiunse la questione dell’eredità. Il grande artista, infatti, morì senza figli e l’unica erede destinata alla grande eredità fu la sorella Aurelia. Tuttavia, si parlò di raggiro.

Alberto Sordi, il mistero dell’eredità

Nonostante l’immagine che dava nei suoi film, Alberto Sordi ebbe una vita privata molto tranquilla. Non ebbe figli e non si sposò mai. La sua unica compagna ufficiale fu la collega e doppiatrice Andreina Pagnani, con la quale ebbe una relazione di nove anni. Comunque, gli furono attribuiti diversi flirt, mai confermati, con donne molto importanti dei quegli incredibili anni. Parliamo di Katia Ricciarelli, Patrizia De Blank, Shirley MacLaine, Uta Franz e addirittura la principessa iraniana Sorāyā Esfandiyāri Bakhtiyāri.

Quando morì, nominò come sua erede la sorella, Aurelia Sordi. Tuttavia, poco dopo alcuni strettissimi collaboratori dell’uomo furono accusati di aver ingannato l’anziana donna, al fine di derubarla e ottenere per sé una parte della grande eredità. La signora è poi morta nel 2014, all’età di 97 anni.

A distanza di tanti anni il processo si è concluso. Ecco che cosa ha deciso il giudice, forse resterete sorpresi: la verità.

alberto sordi

Secondo il giudice Maria Elena Matrojanni, il fatto non sussiste. Cadono quindi tutte le accuse verso gli imputati. Parliamo di professionisti come notai e avvocati e lo storico autista del grande Albertone che, secondo la Procura avrebbero organizzato un raggiro per ingannare la signora. Il processo si è finalmente concluso nel 2019 e le accuse cadute. Si è arrivati alla soluzione che nessuno tentò di raggirare Aurelia Sordi. Finalmente, sia l’indimenticabile attore sia la cara sorella da allora possono riposare in pace.