Fiorello, la scoperta del tumore: “tutto fasciato avevo tipo un bozzo”

Fiorello decide di confessare un particolare accaduto qualche tempo fa. Si tratta di un brutto male che non si aspettava 

 

Risate a crepapelle e numerosi aneddoti divertenti. Questo è Rosario Fiorello, un incredibile mattatore in grado di farci passare dei momenti veramente goliardici e dalle più disparate situazioni. Basti pensare al Festival di Sanremo dove, insieme ad Amadeus, hanno dato vita a dei momenti veramente iconici e simpaticissimi.

Fiorello

Inoltre Fiorello, nonostante sia conosciuto dal grande pubblico come una celebrità con il sorriso stampato in volto, però ha vissuto anche episodi molto drammatici che lo hanno segnato. Uno in particolare, nel corso della sua vita, lo ha anche spaventato facendogli vacillare quella sua sicurezza. Fortunatamente, per indole, non ha mai gettato la spugna ed ha preso tutto con la sua solita ironia.

Proprio Fiorello, vuole portare alla luce questo particolare della sua vita per far capire l’importanza dell’aiuto della medicina. Nonostante c’è anche che pensa che i vip parlino delle malattie vissute solo per rimanere al centro dell’attenzione, in realtà lo fanno per sensibilizzare il pubblico. Ecco cosa è accaduto.

Fiorello e la confessione del brutto male

Fiorello

“Allora ho tirato fuori la belva…”, con questa particolare affermazione Fiorello vuole raccontare ciò che è accaduto un giorno dal dottore. Una precisa richiesta da parte dello specialista, ma che sa il motivo della stessa. Difatti, quando gli chiede di abbassare le mutande, Fiorello acconsente e proprio lì trovano ben 7 nei.

Con la sua confessione, lo showman, vuole portare a galla ciò che per lui ha significato un evento del genere. Inoltre, fa capire anche quanto la cura e la prevenzione del proprio corpo sia di vitale importanza. “I nei me li hanno tolti subito, con le punture di anestetico sul pisello. Per 20 giorni ero come un pacco regalo, ero tutto fasciato avevo tipo un bozzo”.

Fiorello, simpaticamente, evidenzia anche come il tumore che ha avuto ha influenzato anche la sua possibilità di andare al lavoro. Le cellule che formano la pelle, melanociti, si sono trasformati nel tempo dando vita a questa forma tumorale. La preoccupazione è nata dal fatto che, la pelle, costituisce una superficie molto vasta del nostro corpo.

Un periodo molto particolare che ha superato grazie al suo solito sorriso e che gli ha permesso di poter combattere ed andare avanti senza disperarsi. Inoltre, per aiutare chi ne soffre, condivide la sua esperienza per dimostrare che chiedere aiuto ai professionisti è l’unica soluzione.