Andrea Delogu, il triste retroscena: “Condizioni difficili per la droga”

Non tutti sanno la storia di una delle più amate e richieste conduttrici televisive del momento: la sua vita non è stata sempre facile, il suo carattere lo deve alle esperienze che ha vissuto

Le esperienze vissute da bambini segnano in maniera indelebile, spesso, le nostre personalità. Lo sa bene Andrea Delogu, uno dei volti più noti e richiesti del momento. Showgirl in televisione, voce in radio, piccole esperienze al cinema e anche un libro che racconta la sua storia. Andrea negli ultimi anni è in rapidissima ascesa: un vero e proprio talento comunicativo, unito alla sua bellezza e a una testa mantenuta sempre sulle spalle, anche nei momenti più difficili. La sua popolarità inizia a venire fuori con il programma in seconda serata su Rai Due “Stracult“: qui ha la possibilità di lasciar venire fuori il suo carattere allegro e solare.

 

Pian piano Andrea prende sempre più coraggio e oggi la vediamo, o meglio, ascoltiamo sulle frequenze radio con “The voice of Radio due“. Una presenza discreta ma disinvolta, che mette allegria e spensieratezza. Con quel pizzico di ironia mai volgare o banale, Andrea spopola anche sui social, dove il suo rapporto con i fan è sempre sincero e diretto. Molti apprezzano questo suo lato senza filtri che la rende una persona, oltre che un personaggio. La vita di Andrea però non è iniziata nel migliore dei modi: da bambina infatti è cresciuta a stretto contatto con le droghe. I genitori infatti erano due tossicodipendenti che però l’hanno cresciuta sempre con amore e rispetto.

La storia di Andrea: ecco come è stata la sua infanzia

L’esperienza di Andrea è particolare perché i suoi genitori per disintossicarsi, hanno chiesto aiuto alla comunità di San Patrignano. Andrea infatti è nata e cresciuta lì, in quel luogo che tanto ha fatto discutere negli anni 70 e che ancora oggi non è dimenticato. Andrea racconta nel suo libro “La collina” la sua esperienza e i suoi ricordi di quell’epoca. “Ho avuto un’infanzia felice – ha raccontato – Mio padre era l’autista e l’uomo di fiducia del capo della comunità. Per questo lo vedevo poco, era spesso fuori. Avevamo una nostra casa e mangiavamo tutti a mensa. Per me era normale vivere in mezzo a 2.000 persone

Andrea poi parla anche del personaggio che più di tutti ha fatto discutere negli anni, creando odio o amore: Lorenzo Muccioli. Di lui Andrea ne parla in maniera non sempre positiva: “Noi avevamo un dio, lo potevi vedere, toccare. Era il padre di tutti.  Ci imponeva regole rigide, ma per me era una cosa normale – ha spiegato Andrea – C’erano anche punizioni pesanti. L’ho capito solo in seguito“. Per lei è stato normale crescere in un posto come quello: “Mi fidavo degli adulti, non stava a me chiedermi il perché. Vedevo pure persone arrivare in condizioni difficili per la droga, ma non mi facevo domande. Ero serena.”