Paolo Calissano, dopo la morte arriva la svolta: “Non si è ucciso”

Paolo Calissano, nuove confessioni riguardo la sua morte. A parlare è proprio una persona molto vicina all’attore romano 

 

Una notizia che ha sconvolto l’intero mondo dello spettacolo. Amici, parenti e colleghi si sono stretti in un abbraccio ed in un forte senso di tristezza quando apprendono della scomparsa di Paolo Calissano. Tante le ipotesi e le congetture riguardo al giallo attorno alla sua morte. L’attore aveva solo 54 anni quando si è spento all’interno del suo appartamento, ritrovato il 30 dicembre scorso.

paolo calissano morte

Paolo Calissano, giaceva sul suo letto e accanto a lui sono state trovate diverse scatole di psicofarmaci. Subito si è pensato al suicidio dell’attore, anche perché diverse fonti puntavano ad un suo grave ed accentuato stato di depressione. Tuttavia la confessione dell’ex ragazza, Fabiola Palese, ha portato a nuovi sviluppi e si indaga sin da subito sull’ipotesi di omicidio colposo.

“Ci avevo parlato il giorno precedente nel primo pomeriggio e la sera di mercoledì, alle 20.18, Paolo ha effettuato il suo ultimo accesso su Whatsapp”. La condizione, negli ultimi anni, si è aggravata a causa di alcuni eventi molto particolari. Prima di tutto, dopo la sua partecipazione a L’isola dei famosi, una donna muore all’interno del suo appartamento. Ana Luca Bandiera stroncata da overdose di stupefacenti.

Il fratello parla di Paolo Calissano

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A quel punto viene arrestato per 4 anni con l’accusa di cessione di droga. Nel 2008 poi, in seguito ad un incidente stradale, risulta positivo alla cocaina. Gli ultimi anni di Paolo Calissano sono stati molto duri, e molto probabilmente la depressione lo ha attanagliato sempre di più. Tuttavia, in merito alle condizioni dell’attore e al giallo della sua morte, interviene anche il fratello portando la vicenda su di un’altra strada.

Roberto, il fratello di Paolo Calissano, ha portato a galla a Oggi una nuova rivelazione. “Mio fratello non si è ucciso, ne sono sicuro. Stava male ma è un gesto che non avrebbe mai fatto”. Il fratello ricorda che la sera della vigilia ha provato a chiamarlo più volte, ma senza esito positivo. Roberto afferma che, come tutte le persone che vivono una situazione del genere, il fratello soffriva molto durante le feste e forse era arrivato a stordirsi per aspettare che passassero.

“Sono convinto che abbia fatto pasticci con gli psicofarmaci. Era molto depresso ma aveva dei progetti. Ha lottato tanto per rialzarsi, non doveva finire così”. Roberto racconta che, quando Paolo aveva capito di non avere più successo come attore, aveva deciso di gettarsi nel mondo della sceneggiatura ed aveva scritto diversi copioni come autore. Però l’indifferenza mostrata dei produttori lo aveva gettato a terra.

Una situazione che non si sapeva spiegare e che molto probabilmente lo ha sempre di più trascinato nel buio. Inoltre riporta che la Procura sta indagando per omicidio. Il suo desiderio è di sapere, visto la grande presenza di psicofarmaci nel suo appartamento, chi glieli ha prescritti e chi glieli ha venduti.