Diego Abatantuono, il dramma del conduttore: “Ho perso tutto”

Il famoso conduttore Diego Abatantuono ha raccontato di un periodo difficilissimo: di cosa si tratta

Sicuramente quello di Diego Abatantuono è uno dei nomi più famosi della televisione italiana. Classe 1955, oggi ha 66 anni ma ha iniziato a muovere i primi passi in questo settore quando era molto più giovane. Nato a Milano ma di origini siciliane, iniziò proprio a farsi notare grazie alle sue imitazioni dell’accento delle sue terre e stereotipando il personaggio del ragazzo del Sud immigrato al Nord. Nel corso del tempo ha strappato tante risate, ma dietro alla sua figura sempre allegra si nasconde un’ombra.

 

Oggi non è solo un attore, ma ha dato prova del suo talento destreggiandosi in più ruoli, da quello del regista a quello del conduttore. Le sue capacità lo hanno portato a ricevere grandi riconoscimenti: ben tre Nastri d’argento per la categorie di attore protagonista e non protagonista. I film vincitori sono stati Regalo di Natale, Puerto Escondido e Io non ho paura, girati fra il 1987 e il 2004.

Nel 2021 ha anche vinto il David di Donatello alla carriera. Nonostante una vita lavorativa così di successo, non sempre tutto è stato facile.

Diego Abatantuono, i problemi economici

Sicuramente Diego Abatantuono è un artista a 360 gradi e si è messo alla prova sia al cinema, sia in televisione sia in teatro. Il primo ruolo arrivò negli anni ’70.

In seguito, il vero successo è arrivato quando ha iniziato a collaborare con altri importantissimi colleghi, come Massimo Boldi, Enzo Jannacci e Giorgio Falletti. Fondamentale anche la figura del Derby Club, storico locale milanese di cabaret dove lui è cresciuto perché vi lavorava la madre dietro le quinte.

Ma come mai un personaggio del genere nasconde un passato triste? Ha raccontato di aver avuto degli enormi problemi economici.

Il comico era diventato famoso molto rapidamente negli anni ’80 e, altrettanto rapidamente, aveva quindi iniziato a guadagnare molto bene. Per questo, per lui all’inizio fu difficile imparare a gestire tutti quei soldi e nel giro di poco si ritrovò sul lastrico. Lo ha raccontato in un’intervista al Corriere della sera. “Avevo perso tutto. Un manager serio, dopo il primo incasso da sette miliardi, m’avrebbe detto ‘Stai fermo un anno’. Invece, io fui spremuto, il terrunciello si esaurì e il mio manager fece sparire i soldi messi da parte per le tasse […] Per pagare i buffi, dovetti fare serate su serate“. Fortunatamente è riuscito a risollevarsi e oggi va tutto bene.