Nicolò, figlio dell’immenso Mike Bongiorno: dopo la morte del padre ecco come si è ridotto

Non tutti conoscono il primogenito del grande conduttore televisivo: anche lui ha sofferto molto per la scomparsa del padre. Oggi è una persona adulta e cerca di superare il dolore.

La scomparsa del grande Mike Bongiorno ha lasciato un segno in tutti gli italiani. In tantissimi sono cresciuti con lui: da quando è nata la televisione, lui c’era e ha sempre garantito spettacolo e garbo al pubblico che lo onorava della sua attenzione. Una persona di un’altra epoca, ma che ha saputo resistere anche in un mondo completamente diverso, come quello degli anni 2000. Ha visto tantissimi cambiamenti nella televisione ed è stato il punto di riferimento per tutti, concorrenza compresa. Come non ricordare il mitico “Rischiatutto“, programma a quiz che lo ha lanciato.

 

Indimenticabile anche la sua esperienza a “Canzonissima“. Mike non si è fatto spaventare dall’età che avanzava e ha continuato a tenere compagnia compagnia a grandi e piccoli con programmi come “La ruota della fortuna“, “Genius” e “Bravo bravissimo“.  Con lui hanno raggiunto il successo anche tantissimi personaggi televisivi: una su tutte Antonella Elia, storica valletta de “La ruota della fortuna“, oppure Miriana Trevisan, anche lei valletta nelle sue trasmissioni. Mike ha anche una grande e bella famiglia: il figlio più famoso è Leonardo, ma non tutti conoscono il suo primogenito.

Nicolò, il figlio del grande Mike: ecco oggi la sua vita

Nicolò Bongiorno è nato nel 1976 ed è il maggiore dei fratelli, nati dalla storia d’amore con Daniela Zuccoli. Non si sa molto sulla sua vita privata, ma anche lui ha una famiglia molto grande: 3 figli, Stella, Elia e Luce. 9. Nicolò ha seguito le orme del padre e oggi è un professionista affermato che può benissimo fare a meno dell’ombra ingombrante del padre. Ha infatti dimostrato un talento e una bravura fuori dal comune. Si occupa di regia per la televisione e per il teatro. Grazie al suo talento ha avuto l’opportunità di lavorare con mostri sacri come Woody Allen ne “La dea dell’amore” e Dario Argento ne “La sindrome di Stendhal”. 

Nicolò è anche un abile documentarista. Il suo lavoro “Esodo“, è il prodotto di punta della sua produzione. Ha anche fatto nel 2017, un documentario sugli effetti del cambiamento climatico e della globalizzazione dal titolo “Songs of the Water Spirits“, ambientato in Ladakh, in India. Il suo talento e la sua bravura lo hanno aiutato forse più del cognome del padre, al quale comunque ha dedicato un libro: un ricordo commosso e affettuoso del suo grande papà.