Tumore allo stomaco, non viene mai diagnosticato in tempo: ecco i sintomi che possono salvarvi la vita

Il tumore allo stomaco è tra le patologie più rischiose che esistono. Per riuscire a comprenderlo, bisogna tenere sotto controllo i sintomi 

 

Uno degli organi più importanti del nostro corpo è proprio l’apparato digerente, che ha un compito fondamentale che svolge nel corso della seconda fase della digestione. Ed è proprio all’interno dello stomaco che, tutto ciò che mangiamo, passa prima di raggiungere l’intestino.

Tumore stomaco sintomi

La sua forma anatomica si presenta come un sacco allungato e con una dimensione che varia in base alla costituzione corporea di un soggetto, senza dimenticare le sue abitudini alimentari. Ci sono situazioni in cui ci si trova di fronte ad un problema riguardante proprio lo stomaco, un tumore causato dalla crescita incontrollata di una massa di cellule che si formano proprio dalla mucosa di questo organo.

Negli ultimi anni è aumentata notevolmente la diffusione di questa patologia, al punto che sono stati più di 22 mila i nuovi casi registrati nel corso dell’ultimo anno. Ciò è accaduto solo nel territorio degli Stati Uniti. Inoltre è questa una patologia molto diffusa anche in altre zone tra cui, l’Europa Orientale E l’Asia orientale. Nella maggior parte dei casi i soggetti che soffrono di tumore allo stomaco sono prevalentemente uomini.

Tumore allo stomaco, i sintomi per riconoscerlo

Tumore stomaco sintomi

Nel nostro paese si può affermare che sono circa 8400 i tumori allo stomaco diagnosticati a soggetti di sesso maschile contro i 6100 diagnosticati a persone di sesso femminile. Il tumore allo stomaco nasce da alcune cellule presenti nella mucosa gastrica, che può avere origine sia accanto all’esofago che vicino al duodeno. In base al tipo di avanzamento della malattia è possibile fare 2 distinzioni, ossia tumore iniziale oppure avanzato.

Se è stato diagnosticato un tumore allo stato iniziale, la probabilità di guarigione è molto più alta circa un 90% di riuscita. Sono gli uomini a rischiare maggiormente di soffrire di tumore allo stomaco di tipo intestinale. Questo però va a colpire soggetti che hanno un’età intorno ai 45 anni. Il tumore gastrico si diffonde sia per via diretta, ossia attraverso l’esofago e il peritoneo, che per via linfatica tramite i linfonodi.

Può presentarsi anche per via ematica, situazione in cui dà origine a metastasi situate anche nel fegato, nelle ovaie o nei polmoni. Poiché il tumore allo stomaco è una patologia che dipende da diversi fattori, non sempre si riesce ad identificare la causa precisa che l’ha scatenato. Di sicuro alcuni dei fattori da non sottovalutare sono quelli che riguardano l’alimentazione. Maggiori sono i rischi di contrarre questa patologia se si porta avanti una dieta in cui sono presenti troppi cibi grassi o affumicati, insieme all’uso eccessivo di alcol che può provocare un malfunzionamento del tessuto gastrico. Un fattore che favorisce la nascita di masse tumorali.

Inoltre, nei soggetti che fumano sigarette abitualmente, c’è una probabilità del 40% in più di sviluppare tumore allo stomaco insieme anche ad altre patologie tra cui anche neoplasie. È importante ricordare anche altri fattori che potrebbero incidere sulla presenza del tumore allo stomaco. Tra cui il diabete mellito, la metaplasia intestinale e l’ulcera peptica. Non esiste nessun metodo miracoloso per evitare la comparsa del tumore allo stomaco. Anche se è possibile cercare di migliorare il proprio stile di vita così da evitare che i rischi aumentino.

Una buona soluzione, sostenuto anche dall’airc, è quella di inserire nel proprio regime alimentare un gran numero di frutta e verdura, riducendo il consumo di carne alla griglia. Cercare di smettere di fumare potrebbe essere anche molto vantaggioso. Ma quali sono i sintomi del cancro gastrico? Come Per ogni patologia, i primi campanelli d’allarme sono abbastanza aspecifici e possono confondersi con quelli legati ad un ulcera peptica o una gastrite. Inizialmente il soggetto soffre di dolore o bruciore di stomaco insieme a dispepsia, sensazione di pienezza, difficoltà di digestione, nausea o vomito.

Si possono anche vedere altri sintomi tra cui sangue nelle feci o difficoltà nella deglutizione. In queste situazioni, in cui si sta già portando avanti una terapia per curare l’ulcera e che non ottiene nessun risultato positivo, è importante sottoposti ad una gastroscopia così da valutare lo stato della mucosa interna dello stomaco.

Solo attraverso questo esame è possibile diagnosticare questa patologia. Dopo che gli specialisti hanno valutato la terapia più adatta, è necessario seguire attentamente ciò che è consigliato da chirurghi e oncologi così che il tumore possa essere sconfitto.