Mal di testa, a volte potrebbe essere mortale: ecco come riconoscere i sintomi | Vi salverà la vita

Mai sottovalutare un mal di testa. Nella maggior parte dei casi non è nulla, ma potrebbe anche nascondere altro. I sintomi da controllare 

 

Il mal di testa è un fastidio di cui molti soffrono. Ci sono però alcuni sintomi legati a questo dolore che non devono essere assolutamente sottovalutati, in quanto questi non sono altro che campanelli d’allarme per patologie molto più gravi. Infatti, secondo una ricerca, si tratta del 14% dei pazienti che soffrono di ictus ischemico, una patologia che si presenta principalmente con il mal di testa.

mal di testa sintomi

Questo tipo di dolore è presente molto spesso nei giovani, senza dimenticare pazienti che hanno sofferto di ictus del circolo posteriore. Molto spesso capita che, nell’arco successivo ai 10 mesi in cui si è presentato l’ictus, una percentuale pari al 19% soffre di sintomi depressivi. Si tratta di una condizione presente nello stesso modo, sia negli uomini che nelle donne.

In base ad uno studio portato avanti, in cui i risultati possono essere consultati su univadis, è stato possibile trovare ben 50 studi di riferimento. Tutto ciò per il mal di testa a seguito di un ictus. A seguito di un’analisi di 205 dati formati da pazienti che, nei nove mesi precedenti, erano stati colpiti da un ictus ischemico.

I sintomi da tenere sotto controllo quando si ha il mal di testa

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In base all’analisi fatta si è potuto verificare che, nella maggior parte dei casi, i soggetti hanno sofferto di sintomi depressivi. Una gran parte dei soggetti che sono stati colpiti da ictus ischemico, ossia una percentuale che va dal 6% al 44%, aveva sofferto inizialmente anche di mal di testa.

Ciò di cui si soffriva maggiormente era di cefalea tensiva, un mal di testa abbastanza forte che molto spesso tendeva ad essere cronico. È questa è una condizione verificatasi soprattutto nei soggetti con un’età inferiore ai 50 anni. Associare il mal di testa ad un ictus è un qualcosa che si può verificare soprattutto in coloro che hanno subito un ictus al circolo posteriore.

Inoltre è una condizione che interessa soprattutto i pazienti di sesso femminile. Sempre in base a questo studio, è stato possibile verificare che i sintomi depressivi erano molto più alti nei survivors e nei propri caregivers, piuttosto che in coloro che hanno subito un ictus. Non è stata notata nessuna differenza per quanto riguarda il gruppo di appartenenza etnica, né tantomeno il sesso del paziente.

Ciò che è apparso evidente è che i sintomi legati alla depressione si sono presentati maggiormente nei survivors di età inferiore, in quelli che possedevano un caregiver avanti con l’età e ai Caregiver il cui compito era quello di occuparsi del proprio partner. Un mal di testa, se non curato nel modo giusto e se ignorato, potrebbe addirittura provocare diverse conseguenze gravi.

Tra cui disabilità e mortalità a seguito di un ictus. I dati che abbiamo appena mostrato possono essere sicuramente utilizzati per tenere sotto controllo il mal di testa come conseguenza di un ictus. Infatti, attraverso lo studio Cares, è possibile venire a conoscenza del fatto che la depressione a seguito di un ictus può presentarsi per molte settimane.

La soluzione in questo caso è soltanto una. Ossia intervenire direttamente sul soggetto in questione, così che questo possa ricevere tutto l’aiuto necessario.