Disastro banche, i vostri soldi non sono al sicuro: potreste perderli | Ecco perché

La situazione economica sta subendo una drastica rivoluzione, a causa della quale i vostri soldi potrebbero non essere più al sicuro

Al giorno d’oggi purtroppo il Mondo intero sta attraversando una grave crisi economica. Quest’ultima di recente è stata ulteriormente accentuata dalla drammatica guerra che si sta consumando in territorio ucraino. La Russia ha invaso con le sue armate il confine che la divide con lo Stato di Kiev, i cui cittadini stanno difendendo con orgoglio la propria Nazione insieme all’esercito.

 

Immagine (Websource)

Da tale conflitto ne sta venendo fuori un quadro tragico. In primis per via delle tante vittime che la guerra miete giorno dopo giorno. Tuttavia, gli effetti devastanti della battaglia stanno provocando pesanti conseguenze anche a livello economico.

Ai danni di Putin e dei suoi oligarchi sono state assegnate delle sanzioni durissime, con il congelamento di tutti i loro beni in Europa. Purtroppo però, le ripercussioni le sta pagando a caro prezzo anche il vecchio Continente, come ce ne siamo già accorti dal rincaro dell’energia e del gas ma non solo.

Catastrofe banche, la situazione è sempre più nera

Oltre alla guerra intesa come conflitto armato, anche in Italia si sta verificando una sorta di “battaglia”. Questa però è contro l’evasione fiscale ed il riciclaggio, due dei problemi più grandi del nostro Paese a livello economico. A tal proposito, a partire dal 1 gennaio 2022 è stato imposto un nuovo limite all’utilizzo di contanti, con i quali adesso non si possono effettuare pagamenti superiori a mille euro.

Un altro provvedimento che potrebbe presto essere preso, però in questo caso non solo in Italia ma in tutta Europa, è quello dell’eliminazione della banconota da 500. I vari Stati del nostro Continente hanno adottato dei limiti diversi rispetto ai nostri. Mentre la Grecia ad esempio ha fissato un tetto di soli cinquecento euro (il più basso del Continente), altre Nazioni per ora hanno preferito non imporre nessun tipo di limitazione.

Portafoglio (Websource)

Nei casi in cui tale imposizione non venisse rispettata, i cittadini italiani rischiano di incorrere in gravi sanzioni perdendo così molti soldi. Per i pagamenti fino ai 250 mila euro il risarcimento previsto dalla legge oscilla tra i duemila ed i cinquantamila euro. Se l’importo è superiore alla cifra sopra indicata invece, sempre come riportato da trend-online.com, le sanzioni in cui si può incappare vanno dai 15 mila ai 250 mila euro.

Come già detto in precedenza, tutto ciò è stato deciso per favorire la lotta contro l’evasione fiscale che nel 2018 ammontava ad oltre 110 miliardi di euro. Per questo motivo si è deciso di incentivare i pagamenti con bancomat e carte di credito a scapito dell’utilizzo dei soldi contanti.