Ricordate “il baffo” Roberto Da Crema? Da leggenda della tv alla galera: ecco oggi come si è ridotto

Impossibile dimenticarsi de “il baffo”, ovvero Roberto Da Crema. Lui era la leggenda delle televendite, eccolo oggi dopo la galera 

 

Uno dei volti delle televendite più famose per molti anni è stato proprio lui, Roberto Da Crema che ha riscosso notevole successo in questo campo. Stiamo parlando proprio dell’uomo che, anche, è stato costretto a trascorrere un periodo della sua vita in carcere. Ma come mai questo incredibile evento è comparso nella sua vita?

Roberto Da Crema oggi come è

Il “Re delle televendite” è senz’altro lui, Roberto Da Crema, conosciuto anche con il soprannome di principe della notte, il baffo o il baffo Da Crema. Egli ha riscosso notevole successo in quel periodo, che va dagli anni ’80 agli anni ’90. L’uomo viene ricordato anche per una caratteristica che lo ha reso molto famoso, il suo respiro affannoso causato da un enfisema.

È proprio questo suo difetto che, molto spesso, l’ha portato ad essere un personaggio imitato in diverse trasmissioni satiriche. Impossibile non ricordare una televendita condotta proprio da lui, sopratutto per il suo modo di fare. In cui non mancavano pugni sbattuti sui tavoli, oggetti messi in vendita trattati in malo modo e la descrizione di quanto aveva tra le mani con un tono di voce per nulla pacato.

Roberto Da Crema, chi è oggi dopo il dramma del carcere

Roberto Da Crema oggi come è

Lo scopo che Roberto cercava di raggiungere era soltanto uno. Far vedere a tutti gli italiani che i prodotti messi in vendita erano buoni, tanto da sopportare numerosi maltrattamenti fatti da lui stesso nel corso della televendita. E così di fronte a lui si susseguivano numerosi prodotti a partire da orologi fino a vari capi d’abbigliamento, senza dimenticare tute dimagranti e scale snodabili.

Proprio a causa di questo lavoro, in quegli anni, Roberto ricevete una multa in quanto aveva violato le norme sul diritto di recesso utili per tutelare la vendita a distanza. La sanzione che Roberto si trovò applicata su di lui era di una cifra molto alta, ossia di 1.000 miliardi di lire che corrisponde circa a mezzo miliardo di euro. Solo in un secondo momento questa cifra fu abbassata notevolmente, proprio perché il capitale della sua azienda non era così alto come si credeva in precedenza.

Dal 1995 ha cercato in tutti i modi di cambiare la sua vita, allontanandosi dalle televendite e cercando di fare il suo ingresso del mondo dello spettacolo. In quello stesso anno ha persino inciso un album, al cui interno erano presenti quattro tracce. Questa sua produzione prende il nome di Vendo (parola di baffo). Nel 1996 fa il suo ingresso anche del mondo della recitazione, in quando lo vediamo nel film Chiavi in mano.

Accanto a Teo Mammucari,nel 2004, partecipa al programma Libero nel ruolo di concorrente. Per cercare di restare nel mondo dello spettacolo partecipa anche al reality La Fattoria. Programma da cui è eliminato quasi immediatamente a causa di una bestemmia che tutti gli italiani hanno ascoltato proprio in diretta. In seguito lo vediamo impegnato su Radio Italia, canale su cui presenta la sua trasmissione Baffo di sera… bel tempo si spera.

Nonostante abbia cercato di prendere le distanze dal mondo delle vendite, torna nuovamente sui suoi passi iniziando a pubblicizzare una catena di negozi di abbigliamento. La sua esistenza è stata quindi un alternarsi di gioie e momenti tristi. Un qualcosa che lo hanno costretto a rimboccarsi le maniche e a non darsi mai per vinto.

Durante i primi anni del 2000 Roberto è accusato di bancarotta fraudolenta. Tre furono le società che dichiararono il fallimento nel momento in cui egli ricopriva il ruolo di amministratore. E così la sentenza arrivò nel 2005, anno in cui iniziò la sua condanna di 2 anni e 4 mesi di carcere.

Fortunatamente, oggi, Roberto può dire conclusa questa triste parentesi della sua vita e dedicarsi totalmente alla figlia Valentina. È proprio insieme a lei che ha iniziato a gestire i magazzini di Pubbli-Store, una catena che conta ben 8 negozi nella Brianza.