Raoul Bova, il dramma della ‘malattia’ che non riesce a curare: “a letto per giornate intere”

Raoul Bova non credeva fosse possibile, eppure anche lui ha vissuto un episodio veramente drammatico. Incredibile la confessione dell’attore 

 

Raoul Bova è uno degli attori più amati e apprezzati nel mondo dello spettacolo italiano. Dietro a quel volto da tanti amato, si nasconde un uomo molto fragile e malinconico. Non tutti sono a conoscenza del fatto che Raoul Bova sia un uomo molto sensibile, un qualcosa che lo accompagna fin da bambino.

Raoul Bova malattia dramma

È lui stesso a parlarne e riportato da oksalute, affermando che fin da piccolo ha sofferto di solitudine, situazione in cui per proteggersi Raoul Bova si chiudeva dentro sé stesso trascorrendo dei momenti molto tristi. L’infanzia dell’attore è stata decisamente molto particolare in quanto non mancava mai quella sensazione di oscurità, oppressione e buio. Compariva di tanto in tanto e lo faceva sentire inadeguato.

È questo un sentimento che prova ancora oggi, anche se sta andando mano a mano a scomparire grazie anche alla vita che si è costruito. Sappiamo infatti che l’attore dedica gran parte delle sue giornate ai suoi due bambini, Alessandro e Francesco.

Le parole scioccanti di Raoul Bova

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Ma ciò non toglie che ci sono momenti in cui la tristezza è talmente tanta al punto da farlo sprofondare in un abisso e a costringerlo a restare da solo. Chiuso in una stanza senza aver contatti con nessuno. Da anni Raoul Bova divide la sua vita con la compagna Rocio Munoz Morales, donna che ha imparato a conoscerlo e a distinguere ogni campanello d’allarme.

Il vero e proprio segnale che qualcosa non va in Raoul Bova, è un piccolo pezzo di cioccolata. Infatti, ogni qualvolta l’attore sta per sprofondare in questi abissi, cerca conforto in una semplice barretta di cioccolata. Un dolcetto che nasconde tra i suoi oggetti personali.

Raoul Bova racconta che è questa una condizione che lo accompagna fin da piccolo. Nel periodo dell’adolescenza infatti, ogni qualvolta che si trovava di fronte ad una situazione molto forte, il suo corpo gli lanciava alcuni segnali. “Dopo una gara di nuoto perduta mi venivano mal di testa violenti, che mi costringevano a stare a letto per giornate intere. Vomitavo, avevo una paura tremenda del confronto con gli altri e una timidezza paralizzante, devastante”.

Sono queste le parole di un Raul Bova diverso da quello che abbiamo imparato a conoscere, un uomo che per circa un anno ha pronunciato pochissime parole. Una situazione che ha molto preoccupato la sua famiglia. Cercava in ogni modo di approcciarsi con i suoi coetanei e con i familiari, anche se non riusciva a farlo in nessun modo.

Nulla ha potuto nemmeno il suo aspetto fisico, un corpo da fare invidia a molti. Ma è stata la sua personalità a creargli non pochi ostacoli.