Tumore al seno, spunta la nuova causa che può portare a morire: ecco cosa controllare

Spunta la nuova causa che può portare alla morte riguardo il tumore al seno: ecco cosa c’è da sapere e quali controlli effettuare

Tra i tumori che colpiscono sempre più donne è quello tra i più conosciuti, il tumore al seno o tumore alla mammella. Per via del suo aspetto esteriore, esso è quello descritto nei documenti antichi, la più importante descrizione della malattia risale al 1.600 a.C. in Egitto trattati con cauterizzazione. Questa malattia rappresenta il 25% di tutti i casi del tumore nelle donne.

 

tumore mammella
curiosità sulla malattia (foto web)

Il tumore alla mammella in quasi tutto il mondo, rappresenta uno dei tumori più invasiva tra tanti. Infatti corrisponde ad una percentuale molto alta, circa il 22,9% dei tumori invasivi nelle donne e il 16% di tutti i tumori femminile. Nel 2008, inoltre, si è registrato un dato che fa davvero riflettere, circa 458.503 morti nel mondo per questa malattia.

I fattori di rischio più comuni a questa malattia sono rappresentati da diverse cause come l’età avanzata, la genetica, la mancanza di allattamento al seno, elevati livelli di alcuni ormoni, la dieta e l’obesità. Alcuni studi recenti hanno affermato che anche l’inquinamento e il fumo potrebbero portare questa malattia. Il fumo, ad esempio, unito alla vita sedentaria potrebbe causare la malattia per circa il 10%.

Una questione che ha diviso il mondo scientifico è l’associazione tra il tumore alla mammella e l’allattamento al seno, che trova in disaccordo gli scienziati in quanto alcuni sostengono che potrebbe essere associato e altri respingono l’idea. Nel 1980, era stata avanzata l’ipotesi circa il tumore alla mammella avrebbe avuto delle correlazioni con l’aborto, respinta successivamente poiché ne gli aborti spontanei né quelli volontari potrebbero aumentare questo rischio.

Come fare per riconoscere il tumore al seno

tumore al seno
come fare (foto web)

Di recente è stato introdotto un studio approfondito volto ad analizzare le principali cause e i principali sintomi derivanti da tale malattia.

I risultati di uno studio condotto da il Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino, hanno evidenziato come  in una casistica di oltre 2000 pazienti con tumore al seno, l’aumentata espressione della proteina PI3K-C2a sia correlato con il rischio di un tumore primario. L’impact factor corrisponde al 16.8 nel 2020. 

L’aspetto innovativo dello studio sostenuto dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, è stata l’individuazione del meccanismo molecolare che permette alle cellule di migrare e metastatizzare.

Nel dettaglio, è stato possibile grazie all’utilizzo di modelli murini e pesci zebra, come l’inibitore selettivo sia in grado di  limitare il funzionamento della proteina PI3K-C2a, e non solo; questo sia in grado anche di bloccare il processo migratorio e invasivo delle cellule di tumore al seno.

I dati analizzati, però, hanno bisogno di un ulteriore controllo in altri studi clinici e  preclinici.