Rai, la morte arriva senza preavviso: se ne andato un pezzo di storia della tv | Ti vorremo sempre bene

La Rai deve fare i conti con un lutto veramente impressionante. La sua mancanza si fa molto sentire, una grande personalità 

 

Un personaggio molto importante, di grande rilievo sopratutto in Rai. Non tutti lo ricorderanno, soprattutto i più giovani, eppure è stato un volto fondamentale nella storia della tv. Purtroppo è venuto a mancare e ha lasciato un vuoto indelebile. Ecco di chi si tratta.

Rai il grave lutto

Aveva 81 anni quando è venuto a mancare. Il successo ha inizio nel 1970 con Coralba. Ma è stato un altro il grande capolavoro per cui lo ricordano in molti. Stiamo parlando dello sceneggiato giallo Dov’è Anna?. Proprio da questo capolavoro è stato considerato il deus ex machina delle fiction.

Stiamo parlando di un volto storico. A dare l’annuncio della sua morte sono stati i familiari, attraverso un post su Facebook dove hanno scritto delle parole tristissime. “Cari tutti, non potendo avvisarvi personalmente lo facciamo in questo modo, per cercare di raggiungere tutte le persone che hanno voluto bene a Biagio. Chi lo conosceva personalmente e chi solo attraverso le sue pagine, le sue parole, le sue immagini. Purtroppo questa mattina Biagio ci ha lasciato”.

Un lutto in Rai veramente incredible

Rai il grave lutto

Come riportato da periodicoitaliano, Biagio Proietti è stato uno sceneggiatore davvero fondamentale della storia televisiva. In particolar modo, la serie Dov’è Anna? ha avuto tantissimo successo. Andata in onda nel 1976, con 7 puntate, è stato un programma considerato ancora oggi un cult. Gli ascolti ottenuti possono vantare dei numeri dal vivo altissimi.

Si tratta infatti della serie che ha ottenuto ben 28 milioni di telespettatori ad ogni puntata. Un seguito veramente incredibile che, negli anni, non ha mai smesso di fare innamorare tutti e di attirare fan e seguaci. Biagio Proietti è un nome mastodontico nel nostro paese.  Stiamo parlando di una serie, così forte e di tendenza, che è stata la protagonista di un dettaglio importantissimo.

Infatti ha addirittura fatto in modo che venisse eliminata una postilla del codice di polizia legato alla malattia mentale, ancor prima che venisse approvata la legge Basaglia. Proprio riguardo a questo, Biagio Proietti ha raccontato un particolare. “Fino agli anni ’70 esisteva una norma del codice di polizia secondo cui se una persona rinchiusa in un manicomio veniva dichiarata guarita poteva uscire solo se un parente si assumeva la responsabilità del paziente”.

Proietti, oltre ad essere un grande sceneggiatore, è stato anche regista e ha diretto due commedie verso la metà degli anni ’80. Inoltre bisogna anche sottolineare che molte delle sue sceneggiature sono state create con la collaborazione di sua moglie, la scrittrice Diana Crispo.