Equitalia, cambia la normativa: a rischio tutti i debitori | Controllate le cartelle

Cosa succede con la normativa di Equitalia? C’è grande confusione, ed ora sono a rischio tutti i debitori 

Bisogna prestare grande attenzione a quello che accade quando si hanno dei debiti da dover saldare. Questi due anni e mezzo ormai di Pandemia ci hanno mostrato come basti poco per finire in qualche vortice pericoloso, dove i debitori rischiano concretamente di finire nei guai. Certo, basta un minimo di attenzione per evitare di incappare in incidenti diplomatici che possono portare a problematiche ben più serie. Molte cose proprio durante la Pandemia sono cambiate, ed hanno costretto milioni di italiani a tenere le orecchie saldamente aperte per non perdersi niente.

 

Soldi, euro
Soldi, euro (Pixabay)

Si, perchè lo Stato ha provato a venire in aiuto dei contribuenti. Ma soprattutto dei debitori, con diversi soluzioni che non sempre si sono rivelate efficaci per aiutare le persone maggiormente in difficoltà. Ed allora ecco proroghe e sospensioni per quanto riguarda i debitori, mosse che hanno dato fiato a persone che non sono state in grado di svolgere le proprie mansioni proprio a causa del Covid e dei continui lockdown che hanno messo in ginocchio il nostro paese.

Nelle ultime settimane anche la guerra in Ucraina sta minando alla stabilità economica di un’Europa che già durante la Pandemia ha subito un colpo durissimo. Ogni paese ha reagito in maniera autonoma. Alcuni hanno riscontrato il consenso del pubblico mentre altri non hanno fatto altro che suscitare lamentele da parte dei cittadini. E cosi ecco che un nuovo cambio ma messo a dura prova le persone, e rischia di mettere in difficoltà davvero tanta tanta gente.

Equitalia, il cambio di normativa ed il rischio per i debitori

Soldi, euro
Soldi, euro (Pixabay)

Insomma, bisogna tenere gli occhi aperti e leggere bene tutta quella che è una situazione ad oggi molto confusa. Ne fa un quadro il portale ‘StudioMarino’, che di fatto analizza come la situazione sia particolarmente ingarbugliata e potrebbe proprio per questo portare in errore le persone. Ci sono stata differenze abbastanza consistenti, infatti, tra tra Enti locali e agenzia delle Entrate, il che avrebbe potuto mandare in confusione qualcuno in termini di proroghe e sospensioni.

Le norme sono cambiate troppe volte nel corso dei mesi, e i debitori devono stare attenti. “Fate attenzione che per le liquidazioni periodiche Iva (LIPE) la decorrenza dei tre anni per la notifica della cartella partono dal trimestre di riferimento e non dalla dichiarazione iva annuale relativa”, ha ancora spiegato la nota dello ‘Studio Marino’.

Insomma, il tutto dovrà essere monitorato costantemente, anche perchè si prevedono diversi ricorsi per evitare ai debitori di dover pagare delle cifre importanti dettate però da uno stato confusionale delle cose.