Pensioni: se hai questa patologia hai diritto all’assegno di invalidità

Per tutti coloro interessati all’assegno di invalidità, sarà utile scoprire quelle che sono le condizioni necessarie per averne diritto

Con gli ultimi eventi registrati in Europa e nel Mondo intero la situazione economica si è fatta ancora più buia per milioni di persone. Arrivare a fine mese sta diventando sempre più un’impresa, in particolar modo per i pensionati, o ancor peggio, per i disoccupati. Uno dei problemi più grandi che affligge il nostro Paese è senz’altro l’assenza di posti di lavoro. Tuttavia, alcuni ruoli vacanti esistono, soprattutto in alcune categorie professionali.

 

Immagine (Websource)

La causa principale analizzata dagli esperti per cui certi posti restano liberi sarebbe la precarietà di questi tipi di occupazioni, le quali non garantiscono un futuro tranquillo ai dipendenti. Come se non bastasse, anche gli stipendi sono piuttosto risicati, rendendo difficile una vita serena ed in piena autonomia.

Tornando a parlare delle pensioni invece, sul sito handylex.org sono riportati alcuni punti della normativa vigente in merito alle misure previdenziali per i lavoratori che si trovano in condizioni di disabilità. Andiamo a scoprire meglio tutti i dettagli e quali sono i requisiti per poter ricevere l’assegno di invalidità.

Pensioni, ecco chi ha diritto all’assegno di invalidità

Naturalmente va chiarito sin da subito che nell’articolo si parla di lavoratori, sia dipendenti che autonomi, i quali sono rimasti in condizioni di disabilità una volta assunti. Non si tratta dunque di invalidità civile, per la quale esistono dei trattamenti pensionistici differenti.

Vengono prese in esame pertanto soltanto le patologie o infermità che si presentano dopo l’assunzione e che, in alcuni casi, si aggravano ulteriormente durante lo svolgimento della professione. Per coloro che sono iscritti all’assicurazione generale INPS, è necessario sottoporsi ad una visita da parte dei medici che lavorano nelle sedi apposite in modo tale da accertare le effettive condizioni del richiedente.

Immagine (Websource)

Nell’ipotesi in cui la richiesta venisse rifiutata, è possibile fare ricorso al Comitato Provinciale INPS entro i novanta giorni seguenti. Ovviamente bisogna fare distinzione tra l’assegno ordinario di invalidità lavorativa e la pensione di inabilità lavorativa. Per questi due casi sono previsti infatti dei trattamenti diversi, spiegati nel dettaglio all’interno del sopracitato sito internet.

Infine un altro discorso ancora va fatto per l’altro importante istituto previdenziale. Stiamo facendo riferimento all’INPDAP, ovvero quello per i dipendenti pubblici. Per richiedere la pensione di inabilità lavorativa in questo caso, è necessaria un’anzianità contributiva di almeno cinque anni, dei quali tre versati nei cinque anni prima della fine dell’attività.