Raffaella Carrà, un anno dopo la morte esce la verità inedita: nessuno lo sapeva

Ancora oggi vengono a galla dettagli che non conoscevamo di Raffaella Carrà. Una rivelazione arriva da un nome importante 

 

Il 5 luglio del 2021 è scomparsa per sempre Raffaella Carrà, conduttrice e soubrette tanto amata dal pubblico italiano. Dopo un anno dalla sua morte, le è stata dedicata una copertina per poterla omaggiare nel migliore dei modi. Una figura che, per tutti noi, ha un significato enorme.

Raffaella Carrà la rivelazione inedita

La Raffaella Nazionale è rimasta senza dubbio nel cuore di tutti. Sono tanti i personaggi che continuano ad avere un ricordo vivido dell’artista. Pertanto, come ricordarla al meglio se non con una lunga intervista di coloro i quali l’hanno potuta conoscere. E che la ricordano, immensamente, all’interno del settimanale Oggi.

Dopo una lunga malattia, Raffaella Carrà ha smesso di lottare e si è spenta all’età di 78 anni. Nessuno avrebbe mai immaginato una cosa del genere, dato che non eravamo assolutamente a conoscenza delle condizioni di salute precarie dell’artista. Il giorno in cui è arrivato l’annuncio della morte, è stato un dolore immenso per tutto il Paese.

Il retroscena sconosciuto su Raffaella Carrà

Raffaella Carrà la rivelazione inedita

Non solo, la tristezza e il dolore ci sono stati anche all’estero, in quanto l’artista era conosciuta davvero dappertutto. Le reti televisive hanno voluto omaggiare l’artista cambiando i propri palinsesti. I giornali non hanno potuto fare di meno, tanto è vero che sul settimanale Oggi è stata pubblicata una lunga intervista a diversi personaggi che hanno voluto ricordare Raffaella Carrà.

In particolar modo, a ricordare l’artista è intervenuta Barbara Boncompagni con delle parole inedite. “Raff era molto concentrata sulla carriera. Però è stata un grande punto di riferimento. Era una donna priva di pregiudizi, libera. Mi capiva. Avevamo 20 anni di differenza e da lei ho imparato la disciplina”. Quando Raffaella Carrà scoprì di essere malata, decise di isolarsi totalmente.

Al riguardo la Boncompagni ha voluto esprimere un suo pensiero. “Penso che lei non volesse arrecare dolore. Così si è privata del nostro amore, della vicinanza. Ha fatto ancora una volta una scelta militare”. Nell’intervista è intervenuto anche Walter Veltroni. “Quale è stato l’esperanto che ha unito mondi tra loro così diversi? La casalinga di Voghera e la comunità Lgbt? Credo sia stata la leggerezza di Raffaella: in un tempo greve come questo, una parola alla quale Italo Calvino ha cercato di conferire la legittima nobiltà appare quasi blasfema”.

La gentilezza di Raffaella Carrà, rivela, metteva in luce un senso di libertà unica. Infine, conclude dicendo che il rapporto che la Raffa aveva con la vita, era davvero sbalorditivo.