Roberta Bruzzone, il dramma che ha segnato la sua vita | Cosi è cambiato tutto

Roberta Bruzzone e il dramma che ha segnata per sempre la sua vita: ecco di cosa si tratta, i dettagli della vicenda

Bella, intelligente e conosciuta per essere la migliore criminologa italiana che ha raggiunto la notorietà grazie ad alcuni casi mediatici: stiamo parlando di lei, Roberta Bruzzone. Ha raggiunto grandi risultati in termini scolastici e di carriera e ha partecipato nella famosa trasmissione Ballando con le stelle in qualità di giudice. Purtroppo, però, deve affrontare un grave dramma che l’ha segnata per sempre.

 

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curiosità sulla donna (foto web)

Classe 1973, la donna è nata il 1 luglio sotto il segno del Cancro. Una carriera strepitosa dopo il conseguimento della laure in Psicologia clinica con il massimo dei voti,  prima di specializzarsi in Psicopatologia Forense presso l’Università di Genova, e proseguire la sua formazione in America e all’estero.

Sin da bambina è sempre stata attratta da luoghi misteriosi e oscuri, passione nata dal lavoro di suo papà che era un poliziotto. In una intervista a Io e te ha rivelato: “Invece che avere paura dell’uomo nero, io lo andavo cercare”. 

La sua notorietà è cominciata grazie al programma di Maurizio Costanzo La macchina della verità, dove lo stesso Costanzo capì l’impatto mediatico che avrebbe potuto avere la donna. La popolarità la conquista quando diventa consulente alla difesa di Michele Misseri durante le indagini per il delitto di Avetrana e ancor prima si era occupata di diversi casi tra cui la strage di Erba (Como). E’ stata anche conduttrice di diversi programmi su Real Time come a scena del crimine e di Donne Mortali. 

Di recente ha fatto una rivelazione circa il dramma con cui è costretta a convivere.

Il dramma di Roberta Bruzzone

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la dichiarazione (foto web)

In una intervista a Ok Salute e Benessere, la bella Roberta Bruzzone criminologa di successo ha svelato di avere una predisposizione al diabete mellito di tipo 2, la forma più diffusa di questa patologia, svelando che molti suoi familiari purtroppo ne soffrono e tutto ciò potrebbe essere ereditario.

La donna nell’intervista ha spiegato di essersi sottoposta ad alcuni esami per vedere se la predisposizione fosse reale affermando: “Per cominciare, mi sono sottoposta a tutti gli appositi esami: il sanguela glicemia e la curva glicemica, per controllare il corretto funzionamento del mio metabolismo. E qualche anno dopo ho effettuato anche una mappatura mirata di tipo genetico, da cui è emersa la risposta definitiva: non ero affetta da diabete, ma avevo una predisposizione che mi esponeva indubbiamente al rischio di svilupparlo”.

La donna si è subito rivolta ad un diabetologo che le ha proposto una dieta mirata per il suo caso: “Occorreva ridurre al minimo indispensabile il consumo di zuccheri, sia semplici sia complessi, compresi naturalmente tutti gli alimenti che li contengono: dai dolci alla pasta, dal riso alla frutta, dal pane alle patate. E soprattutto, lo specialista mi consigliava di mangiarli solo quando potevo dedicarmi anche a un po’ di attività fisica, preferibilmente aerobica, perché in quel caso gli zuccheri vengono assorbiti e consumati in maniera corretta”. 

La criminologa ha consigliato sempre di prevenire le malattie esattamente come ha fatto lei: “Perciò il messaggio che voglio mandare è che anche in presenza di una predisposizione genetica accertata, seguire le regole di base con scrupolo e regolarità può certamente preservare dal rischio di contrarre il diabete”.