Conto corrente, stai molto attento a fare queste cose: potresti perdere i tuoi soldi

Per molti italiani il conto corrente viene visto come una vera e propria cassaforte in cui conservare tutti i propri risparmi. Proprio per la sua importanza è necessario evitare di compiere determinate azioni il cui rischio è quello di perdere ogni centesimo risparmiato fino ad oggi.

Ci sono situazioni in cui la banca prende la decisione di bloccare un conto corrente sia online che tradizionale costringendo così il cliente a non avere più la possibilità di utilizzare il suo credito.

Una situazione che accade per vari motivi un qualcosa che fanno sia come azione preventiva per evitare di trovarsi di fronte a situazioni debitorie che per prevenire insofferenze da parte del correntista.

Non mancano poi quei casi in cui il conto viene bloccato per rispettare le norme antiriciclaggio oppure nel momento in cui un creditore avanza tale richiesta. Analizziamo meglio il dettaglio il motivo che spinge una banca a chiudere un conto corrente.

In quale situazione un conto corrente viene bloccato

Un conto corrente può essere bloccato nel momento in cui questo è in “rosso” ossia quando l’intestatario utilizza fondi di cui non è in possesso. In questo caso la banca, per cercare di tutelarsi, sceglie di effettuare il blocco così da non trovarsi in negativo. Si tratta di una soluzione che si risolve automaticamente nel momento in cui il conto torna in positivo.

C è poi il blocco per la legge antiriciclaggio che obbliga i correntisti ad andare in filiale e firmare un questionario inerente ai propri dati sensibili. Nel caso in cui il correntista non si rechi in banca entro 60 giorni dalla richiesta della compilazione del questionario, il conto corrente sarà bloccato.

Esiste poi il blocco per debiti, una situazione che si verifica nel momento in cui i creditori ottengono un’ordinanza che porta il pignoramento del conto postale o bancario. Nel momento in cui arriva la notifica, la banca è tenuta a vincolare la stessa cifra per cui il cliente è debitore. Si tratta di un’azione che non sarà fatta in una volta sola ma che sarà distribuita nel corso dei mesi.

L’ultimo caso in cui è possibile trovarsi di fronte ad un blocco del conto corrente è in situazioni di decesso. Nel momento in cui il titolare passa a miglior vita, il conto corrente viene bloccato in via temporanea dalla banca fino a quando non si conclude la procedura di successione.