“Finita in coma”: il dramma di Laura Torrisi

Il dramma vissuto da Laura Torrisi ha preoccupato moltissimo i fan: ecco cosa è accaduto, i dettagli e le curiosità della vicenda

Una donna bellissima, sexy ma dal talento inqualificabile: stiamo parlando proprio di lei, la fantastica Laura Torrisi. La donna ha raggiunto la popolarità grazie al Grande Fratello edizione 2006 fino a farsi conoscere nel film di Pieraccioni, Una moglie bellissima dove interpretava la parte di Miranda. Nonostante il grande successo, la donna ha vissuto un momento davvero triste della sua vita che ha preoccupato i fan.

 

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curiosità (foto web)

Prima di farsi conoscere nel mondo dello spettacolo, nel 1998 partecipa al noto concorso di bellezza Miss Italia giungendo tra le finaliste, e ha una piccola parte nel film Il signor Quindicipalle di Francesco Nuti. Il successo vero e proprio arriva con il Grande Fratello facendosi apprezzare per la sua umiltà ma soprattutto per la sua bellezza. 

Terminata questa significativa esperienza, ella riesce ad ottenere una parte nel film di Leonardo Pieraccioni Una moglie bellissima, continuando con una serie di fiction televisive tra cui L’onore e il rispetto – Parte seconda, diretta da Salvatore Samperi e Luigi Parisi, in onda su Canale 5. Proprio circa la fiction, partecipa insieme al Gabriel Garko alla Mostra cinematografica di Venezia, per omaggiare il regista Salvatore Samperi che li ha diretti nella serie, scomparso nel marzo dello stesso anno.

Ella è stata legata a Leonardo Pieraccioni, conosciuto sul set del film a cui ha partecipato. Insieme hanno dato alla luce una figlia di nome Martina ma, pochi anni dopo, la loro relazione è giunta al termine e la coppia lo ha comunicato con un post su Facebook.

Nonostante la grande bellezza e competenza dell’attrice, ella ha vissuto un dramma che l’ha cambiata per sempre.

Il dramma vissuto da Laura Torrisi

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la rivelazione (foto web)

In una intervista a Ok Salute.it, la bella Laura Torrisi ha svelato il dramma che l’ha seguita per molto tempo circa i suoi numerosi cambiamenti d’umore, disturbi gastrointestinali sempre più frequenti come gonfiori, dolori, diarrea improvvisa: nel 2009 è arrivata la diagnosi, celiachia. 

Il primo episodio era risalente a quando Laura aveva solo nove mesi in quanto la donna è finita in coma: “Al Policlinico di Catania, dove ero stata ricoverata, hanno però escluso potesse trattarsi di celiachia. Secondo i medici si trattava di una semplice intolleranza generica, che si sarebbe risolta con la crescita. Per questo ho (purtroppo) continuato a mangiare di tutto, senza precauzioni: divoravo il cibo come un camionista, ma assimilavo pochissimo ed ero continuamente afflitta da problemi di digestione e da attacchi di diarrea”.

Oggi per la sua salute ha trovato un accordo con i fornelli: “utilizziamo sempre la pasta senza glutine. Amici e parenti si adeguano: quando ci sono io preparano risotto per tutti. In casa la parola chiave è organizzazione. . Certo, devo stare attenta a ogni dettaglio: quando offro qualcosa che contiene glutine, devo lavare con cura recipienti e posate. Perfino i vapori della pasta, se respiro a bocca aperta, scatenano reazioni”. 

Per prevenzione Laura ha concluso: “Una volta l’anno mi sottopongo agli esami del sangue e la situazione, grazie al cielo, è sotto controllo. Ma, se devo dirla tutta, non ho ancora avuto il coraggio di fare la colonscopia: è l’ultimo esame da eseguire per stare tranquilla, serve a monitorare lo stato di salute dell’ultimo tratto dell’apparato gastro-intestinale, messo a dura prova da anni di intossicazione. Mi riprometto di farlo, poi rimando sempre. Sarà perché devo ancora metabolizzare il trauma della gastroscopia effettuata senza sedazione: è stata un’esperienza tremenda, mi sentivo soffocare!