Giorgio Armani, il sangue gelato dall’addio improvviso: purtroppo non c’è stato niente da fare

Un famoso stilista, un uomo che ha rivoluzionato totalmente il mondo della moda. Giorgio Armani è il simbolo per eccellenza del buon gusto in Italia. Ma qual è stato quell’addio che ha spezzato il cuore di tutti i suoi fan e che lo vede come protagonista?

Giorgio Armani non è soltanto un famoso stilista ma è anche un uomo che ha avuto un grandissimo supporto nel corso degli anni, un aiuto che gli è stato dato da Sergio Galeotti.

Stiamo parlando proprio di quell’uomo nato nel 1945 a Pietrasanta. Dopo aver frequentato l’università di Carrara, egli si è laureato in architettura. A Forte dei Marmi, del 1966, lo sguardo di Sergio Galeotti incontra per la prima volta quello di Giorgio Armani tra di loro c’è stato un vero e proprio colpo di fulmine al punto che lo stilista al riguardo ha affermato: “Amore è un termine troppo riduttivo. Era una grande complicità, nei confronti della vita e del resto del mondo”.

Giorgio Armani foto rete ildemocratico.com 20221119
Giorgio Armani foto rete ildemocratico.com

Con il passare degli anni i due non dividono soltanto la vita privata ma anche quella lavorativa in quanto, dopo aver venduto le loro Volkswagen, scelgono di affittare due stanze, uno a Venezia e una a Milano.
Armani e Galeotti, nel 1975, danno vita alla Armani Spa. Nel corso di una vecchia intervista, Armani ha utilizzato queste parole per descrivere il principio di quell’avventura nata grazie a Galeotti: “Quando siamo partiti, io non ero uno stilista e lui non era un manager. Ma si è applicato, con ostinazione, con testardaggine, fino a diventare un personaggio creativo in questo mondo. È stata sua l’ idea di fare una struttura tutta nuova, senza produzione, ma solo ideazione e, in qualche caso, vendita”.

Il dolore è entrato nella vita di Giorgio Armani

Giorgio Armani deve molto a Sergio Galeotti, uomo che l’ha supportato nella vita privata e anche in quella lavorativa. Il loro idillio d’amore però è terminato il 13 agosto del 1985 nella città di Milano.

E’ in quella data che Sergio Galeotti è morto a causa di un collasso cardiaco. L’architetto, a soli 40 anni, soffriva da tempo di una grave forma di leucemia fulminante. E questo ciò che ha comunicato un portavoce della società in cui egli lavorava.

Armani e Galeotti foto rete ildemocratico.com 20221119
Armani e Galeotti foto rete ildemocratico.com

Galeotti aveva ricevuto le migliori cure all’estero passando dall’istituto Pasteur di Parigi alla città di New York. Dopo la morte di Galeotti, Armani, visibilmente spezzato in due dal dolore, ha condiviso: “Senza Sergio probabilmente non saremmo qui. Fin dall’inizio si è dimostrato un talent scout eccezionale. Di Sergio oltre l’immaginazione, la grinta, il coraggio e la fantasia, mi hanno sempre colpito la straordinaria pulizia interna, il rigore, l’onestà, il fascino e il rispetto per gli altri“.

Un dolore così grande per Giorgio Armani che, dopo la triste dipartita del compagno, ha pensato anche di abbandonare l’attività.

Egli però poi realizza che abbandonare sarebbe stato come mettere da parte tutte le speranze che Sergio aveva riposto nel loro lavoro. E così, dopo essersi fatto forza, è riuscito ad andare avanti: “Tutto quello che ho fatto nel lavoro l’ho fatto per Sergio. E Sergio ha fatto tutto per me”.