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Depurazione post-festività: il ruolo di brodi e zuppe secondo il nutrizionista

Published by
Antonio Papa

Scopri come brodi e zuppe possono aiutare il tuo corpo a rimettersi in carreggiata dopo le festività (anche se passate da due settimane).

Dopo le feste natalizie, gennaio chiede pace: un ritmo più lento, cucchiai che scaldano le mani, scelte semplici che rimettono ordine. In questo spazio quieto ci chiediamo se il “detox” esista davvero e se una ciotola fumante possa fare la differenza.

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Ammettiamolo: dopo i giorni intensi, cerchiamo una scorciatoia, un gesto che “ripulisca” tutto. Il nostro nutrizionista frena: il corpo non ha bisogno di magie. Fegato e reni fanno già il loro lavoro. A noi tocca non intralciarli. Come? Con cibo gentile, riposo, movimento leggero, acqua. E qui entrano brodi e zuppe.

Per un attimo, dimentichiamo la parola detox. Pensiamo al piacere. Una pentola che sobbolle, il profumo di alloro e sedano, il cucchiaio che rallenta la giornata. Questo ritmo aiuta anche la mente. E quando la mente si calma, le scelte migliorano. Non è poco, a gennaio.

Cosa fanno davvero brodi e zuppe

Il punto centrale è semplice. Brodi e zuppe non “disintossicano”. Ma sostengono il corpo mentre si rimette in carreggiata. Offrono quattro vantaggi concreti.

Idratazione: dopo gli eccessi, bere conta. Tra acqua e tisane, puntiamo a 1,5–2 litri al giorno. Una scodella di brodo chiaro è acqua calda con gusto. Aiuta a reidratarsi e a scaldarsi.

Volume e sazietà: un piatto ricco di verdure occupa spazio nello stomaco con poche calorie. Mangiamo più piano, ci sentiamo sazi prima. La sazietà arriva anche grazie alle fibre.

Fibre e microbiota: legumi, cavoli, porri, carote. Le loro fibre nutrono il microbiota intestinale. È un investimento sul benessere digestivo. Obiettivo realistico: 25–30 g di fibre al giorno.

Gentilezza digestiva: cotture lente, tagli morbidi, pochi grassi. Lo stomaco ringrazia dopo i giorni “forti”.

Ma fate attenzione a un dettaglio: il sale. I brodi industriali e i dadi possono essere ricchi di sodio. Controlliamo l’etichetta e preferiamo varianti a basso contenuto di sale, o facciamo il nostro brodo in casa. Sul “brodo di ossa”: interessante per gusto e collagene, ma i benefici miracolosi non sono provati. La quota proteica varia. Non affidiamogli compiti che non ha.

Brodi e zuppe, come usarli senza eccessi

Puntiamo alla semplicità. Una settimana tipo può iniziare con:

Un brodo vegetale fatto in casa: acqua, sedano, carota, porro, alloro, grani di pepe. Filtra. Aggiungi cicoria o verza tagliata sottile e un filo d’olio a crudo. È leggero, caldo, confortante.

Una zuppa di legumi: ceci o lenticchie con rosmarino e alloro. Completa con un cucchiaio di olio extravergine e una piccola porzione di cereali integrali (orzo, farro, riso integrale). Così abbini fibre e proteine vegetali.

Una crema di verdure di stagione: zucca e topinambur, oppure cavolfiore e porri. Frulla con acqua di cottura. Per completezza, aggiungi yogurt naturale o fiocchi di latte, o cubetti di tofu. Le proteine aiutano la sazietà.

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Antonio Papa