Dietro decisioni storiche e scelte difficili, un metodo preciso. I libri su Mario Draghi aiutano a leggere il potere quando pesa davvero.
Mario Draghi è stato una delle figure pubbliche più influenti degli ultimi decenni in Europa e in Italia: presidente della Banca centrale europea, presidente del Consiglio e protagonista centrale delle grandi crisi economiche e politiche internazionali.

Non sorprende quindi che esista una bibliografia ampia che prova a raccontarlo, interpretarlo e spiegarne le scelte. Libri diversi per approccio e linguaggio, ma accomunati dal tentativo di capire il ruolo storico di Draghi e il metodo con cui ha esercitato il potere.
Di seguito una selezione dei titoli più significativi per orientarsi tra saggi, raccolte di discorsi e ritratti più narrativi.
I testi chiave per capire il pensiero di Draghi
“Dieci anni di sfide. Scritti e discorsi”, pubblicato da Treccani, è un’opera fondamentale per comprendere Draghi. La raccolta riunisce interventi ufficiali e testi che attraversano anni decisivi, dalla difesa dell’euro fino alla gestione della pandemia e della crisi globale.
Il valore del libro sta nel contatto diretto con la sua voce. È un testo a tratti tecnico e a tratti più ispirazionale, che permette di capire non solo cosa Draghi ha fatto, ma come ha spiegato e giustificato le sue scelte davanti a cittadini, mercati e istituzioni. È utile per seguire l’evoluzione del suo pensiero dall’Eurosistema alla politica nazionale.
Un altro titolo centrale è “Mario Draghi. L’artefice” di Jana Randow e Alessandro Speciale, pubblicato da Rizzoli nel 2019. È uno dei libri più noti dedicati alla sua figura e ricostruisce soprattutto gli anni alla guida della BCE.

Gli autori, giornalisti economici, danno grande spazio al 2012 e al celebre “whatever it takes”, inserendolo nel contesto macroeconomico e geopolitico dell’epoca. Il libro restituisce il profilo di Draghi come artefice della stabilizzazione europea, aiutando a capire le dinamiche che hanno influenzato molte delle politiche monetarie globali degli ultimi anni.
Più recente è “Mario Draghi. La speranza non è una strategia” di Cristina La Bella, uscito nel 2025 per Santelli Editore. Non è una biografia istituzionale classica, ma un ritratto più umano e narrativo.
L’autrice prova ad andare oltre l’immagine dell’algido burocrate, esplorando il percorso personale e professionale di Draghi, le difficoltà affrontate e il significato profondo della sua leadership. Il libro mette in luce le motivazioni etiche e il senso di responsabilità che hanno guidato le sue decisioni, offrendo una chiave di lettura diversa sul suo ruolo nella storia recente italiana ed europea.
Altri libri e opere legate a Draghi
Accanto a biografie e raccolte di discorsi, nei cataloghi editoriali si trovano anche altri titoli che includono scritti di Draghi, come report e saggi su economia e politica dell’Unione Europea, oltre a edizioni di testi analitici che ne approfondiscono il pensiero.
Si tratta spesso di volumi più tecnici, destinati a economisti, studenti e analisti, ma utili per comprendere le idee strutturali che hanno guidato le politiche della BCE e il funzionamento delle istituzioni europee sotto la sua guida.
Per chi vuole capire la leadership nei tempi di crisi, questi libri aiutano a osservare come si prendono decisioni quando la pressione è massima, dalla crisi del debito sovrano al COVID-19 fino alle tensioni geopolitiche più recenti. Per chi studia economia e politica europea, mostrano l’evoluzione del pensiero economico continentale e offrono strumenti concreti per leggere l’attualità.
Breve biografia di Mario Draghi
Mario Draghi è nato a Roma il 3 settembre 1947 ed è una delle figure più influenti dell’economia e della politica europea contemporanea. Ha conseguito un PhD in economia al MIT e ha lavorato per istituzioni come la World Bank e la Banca d’Italia, di cui è stato anche governatore.
Dal 2011 al 2019 è stato presidente della BCE, guidando la risposta alla crisi dell’eurozona con politiche monetarie non convenzionali e con la promessa di fare tutto il necessario per salvare l’euro. Dal 2021 al 2022 è stato presidente del Consiglio italiano, alla guida di un governo di unità nazionale durante la pandemia e la crisi economica post-pandemica.
La sua carriera unisce competenza tecnica, visione politica e capacità di leadership in contesti globali complessi, rendendolo una figura centrale per comprendere gli equilibri europei degli ultimi vent’anni.





