Katia Ricciarelli, massacrata dal dolore immenso: il gesto estremo

Bruttissimo momento per la cantante lirica, la sofferenza provata fatica ad andare via. Ecco i motivi

Cantante lirica soprano, una delle più apprezzate in Italia, Katia Ricciarelli è famosa soprattutto per essere stata la compagna di una vita di Pippo Baudo. Il 18 gennaio ha festeggiato 75 anni. Dopo aver studiato al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, debutta sul palcoscenico a Mantova nel 1969, con La bohème. La vera fama arriva però nel 1971, con la vittoria al Concorso Internazionale Voci Verdiane indetto dalla Rai, con un’aria tratta da Il corsaro.Nel corso della sua carriera si è esibita nei maggiori teatri del mondo, dalla Scala di Milano al Lyric Opera di Chicago, passando per la Royal Opera House di Londra.

Negli anni Ottanta, la sua splendida voce inizia a calare. Decide così di rallentare la propria carriera. Diventa direttrice artistica del Politeama Greco di Lecce. Nei primi anni Duemila è inoltre stata direttrice artistica anche Sferisterio di Macerata. Contemporaneamente, ha iniziato una fortunata carriera di attrice, dapprima per sceneggiati televisivi, poi anche per film d’autore. Sposata con Pippo Baudo proprio lui l’ha incoraggiata nell’intraprendere la nuova carriera di attrice, una volta tramontata quella di cantante. Oggi ha però un nuovo compagno. La sua vita però non è stata facile, soprattutto da giovanissima.

Katia e il dramma vissuto, viva per miracolo

 Fu mia madre a ritrovarmi esanime e a salvarmi“, così ha iniziato a parlare recentemente in televisione del suo doloroso ricordo. Appena 18enne, cercò infatti di togliersi la vita. Un racconto difficile e profondo, a tratti faticoso da ricordare. Katia Ricciarelli ha confessato di aver tentato il suicidio a causa delle attenzioni morbose di una frate benedettino, che lei riteneva un amico ma che in realtà si era trasformato nel suo ricattatore: “Mi trattava come una figlia. Finì per convincermi che la mia vocazione era per la vita monastica

Ho vissuto un trauma pazzesco, rimasi distrutta, avevo fiducia verso di lui. Lui reagì facendomi passare per matta. Diceva delle cose che poi si rimangiava, sostenendo che erano un parto della mia fantasia” – ha ribadito. Un periodo tormentato che la giovane età della Ricciarelli non gli consentì di affrontare con forza ma la portò alla disperazione compiendo un gesto sconsiderato: “Avevo fiducia verso di lui, e provai a togliermi la vita con i sonniferi nel mio alloggio”. La Ricciarelli ha anche confessato, con un sorriso, che riuscì anche a vendicarsi: “Quando il frate venne a trovarmi in ospedale gli diedi un grande ceffone”.