Eleonora Daniele, la triste battaglia contro la malattia: “lotto con i bambini malati”

La bravissima conduttrice televisiva si sta impegnando nella lotta contro la malattia. Andiamo a scoprire qualcosa in più

Eleonora Daniele (Instagram)

Per l’ottava edizione di fila, la Daniele è stata alla guida di “Storie Italiane”, programma in onda sulle frequenze di Rai 1, che fino al 2017 ha preso il nome di “Storie vere”.

I dati relativi allo share ancora non sono pervenuti, tuttavia sembra che la presentatrice verrà confermata anche per l’anno venturo. Dopo una stagione lunga e impegnativa, terminata appena lo scorso 25 giugno, per Eleonora è giunta l’ora di godersi un po’ di meritate vacanze.

 

Soltanto qualche giorno fa infatti, è stata avvistata al centro della nostra capitale, intenta a fare shopping insieme ad alcune amiche ed a sua figlia Carlotta. Quest’ultima è nata nel maggio del 2020, grazie alla relazione tra la showgirl e suo marito, l’imprenditore italiano Giulio Tassoni, con il quale è convolata a nozze nel 2019 dopo tanti anni di fidanzamento.

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La lotta della Daniele al fianco dei bambini malati

Eleonora, che quest’anno è stata impegnata anche come giurata per la manifestazione dello “Zecchino d’Oro”, nel 2015 ha scritto un libro, intitolato “Storie vere. Tra cronaca e romanzo”.

Come è facilmente deducibile infatti, la quarantaquattrenne nata a Padova è molto attiva per quel che riguarda le tematiche sociali, mostrando vicinanza verso le persone in difficoltà.

Una delle sue battaglie principali è proprio quella a favore dei bambini malati di sma, ossia l’atrofia muscolare spinale. Secondo lei, sarebbe giusto curare con la terapia genica anche i bimbi, purché abbiano compiuto almeno sei mesi.

Qualche tempo fa, la Daniele ha rilasciato un’intervista sulle pagine di “Leggo”, dove ha affermato di combattere a favore di questa causa come se i bambini fossero suoi. Come detto in precedenza, lo scorso anno è diventata anche lei mamma, dunque sa benissimo quanta sofferenza possa causare il fatto di avere un figlio affetto da una malattia così grave.

 

Stando alle parole di Eleonora, per il momento bisogna soltanto attendere una decisione dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. Quest’ultima dovrebbe cercare di trovare una soluzione più in fretta possibile, anche perché ogni giorno che passa non è nient’altro che uno spreco di tempo utile.