Nanni Moretti, il secondo tumore che l’ha attaccato: “tante sedute di radioterapia…”

Il regista e attore si apre ai fans e racconta anche il secondo tremendo episodio che l’ha colpito. 

Amato e apprezzato in Italia e nel mondo (soprattutto in Francia), Nanni Moretti è uno dei registi e attori italiani più discussi di sempre. Amato e al tempo stesso odiato per le sue posizioni scomode, il suo linguaggio senza filtri, i suoi film di denuncia verso le ipocrisie dell’uomo e della società moderna. Mai stato un personaggio facile, diventa da subito un personaggio curioso facendosi strada proprio attaccando con polemica in televisione registi come Mario Monicelli. La sua carriera inizia giovanissimo, quando sperimenta nuovi concetti cinematografici, per la verità non da subito compresi dal pubblico. E’ il caso di “Io sono un autarchico“, “Ecce Bombo“. Per poi arrivare a una certa maturità con film come “Sogni d’oro“, “Palombella rossa” e il suo film più acclamato, “Bianca“.

Vince una Palma d’oro a Cannes, nel 2001, per lo struggente “La stanza del figlio” a cui andrà anche il David di Donatello. Famoso anche per la sua attenzione alla politica, negli anni 2000 non mancherà più volte di far sentire la propria voce critica e irriverente nei confronti di alcuni partiti. Sempre grazie alla sua passione per la politica, gira nel 2006 il discusso film su BerlusconiIl caimano“. Poco produttivo e ormai spenta la vera vena creativa che lo caratterizzava, “Habemus papam” è l’ultima pellicola degna di nota. In uscita nelle sale l’ultima sua fatica, “Tre piani“, per cui c’è molta attesa. Nanni però ha dovuto affrontare molti ostacoli di salute durante la sua vita, senza mai però perdersi d’animo.

Le grandi sofferenze di Nanni


Nanni ha sempre raccontato la vita degli altri, e anche la sua, nei suoi film. Gioie, ma soprattutto sofferenze e dolori, rammarici e incomprensioni sono il motivo principale delle sue produzioni. Problemi di relazioni, crisi esistenziali, famiglie che non si spaccano, sono spesso stati temi ricorrenti dei suoi film. Non ha tralasciato neanche i problemi di salute, di cui lui stesso ha sofferto in prima persona. Come ad esempio in “Caro diario“, nell’episodio dedicato ai medici, racconta con ironia le difficoltà che ha incontrato per scoprire che in realtà la sua non era semplice ipocondria ma effettivamente lo aveva colpito il linfoma di Hodgkin

La sua battaglia contro il tumore non si ferma però solo a questo episodio. Nanni ha dovuto combattere contro un altro male. Infatti ha rivelato di aver avuto una recidiva del tumore. Come al solito, anche per questa occasione, non ha esitato a trattare la sua sofferenza da un punto di vista “artistico”. Ha infatti proiettato un cortometraggio dal titolo “Autobiografia dell’uomo mascherato”. L’uomo mascherato è lui. Indossa una grande maschera bianca per sottoporsi alle sedute di radioterapia. Anche stavolta ha trovato un modo per esorcizzare la grande paura vissuta.